Natale in zona rossa. Vietati gli assembramenti, negozi chiusi, spostamenti (si può uscire in coppia o trasferirsi con tutta la famiglia nella seconda casa), pranzo, messa. Tutto quello che c’è da sapere nel secondo giorno di divieto imposto dal decreto del governo. Fondamentale resta l’autocertificazione. Tutti gli spostamenti sono possibili con il modulo di autocertificazione. Nel modulo gli spostamenti vanno indicati alla voce «motivi consentiti dalla normativa vigente». – Si deve indicare il luogo di partenza e la destinazione, ma per il rispetto della privacy non va indicata l’identità della persona alla quale si fa visita. – Chi non ha possibilità di stampare il modulo può chiederlo al momento del controllo e compilarlo davanti alle forze dell’ordine.

Il pranzo

I consigli degli esperti. Opportuno trascorrere le feste con il proprio nucleo familiare, al massimo due invitati. Indossare la mascherina quando non si sta a tavola e la distanza. Tenere le finestre aperte oppure areare le stanze almeno 2 o 3 minuti ogni ora. Tenere gli anziani e le persone fragili lontani dai bambini, se possibile in due tavoli separati quando si mangia. A tavola attenzione alle posate e ai bicchieri. Detergere e disinfettare le mani prima e dopo lo scambio dei doni.

Visite in coppia

Si può andare a visitare parenti e amici, ma nella stessa macchina potranno stare soltanto due adulti, consentito invece portare minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi. Nel decreto è specificato che lo «spostamento verso le abitazioni private è consentito una volta sola al giorno in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22», quindi è obbligatorio rispettare il coprifuoco e si deve rimanere nella propria regione. Possono uscire dalla regione solo «i residenti nei comuni sotto i cinquemila abitanti, sempre però entro i 30 chilometri dalla propria residenza e senza andare verso i capoluoghi di provincia». Chi va a trovare parenti e amici può anche fermarsi a dormire.

Bar e ristoranti

Tutti i locali pubblici sono chiusi. Per chi vuole è consentito l’asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio.

Controlli nelle case

Per stare insieme al pranzo di Natale ci sono alcune raccomandazioni degli scienziati. Non possono esserci controlli all’interno delle case, a meno che non ci siano sospetti di reati oppure richiesta di intervento per disturbo della quiete pubblica, ad esempio assembramenti o schiamazzi. È vietato organizzare feste «nei locali pubblici e nei luoghi privati». Rimane anche il divieto di assembramento.

La messa

Durante la giornata sarà possibile seguire le funzioni religiose nelle parrocchie. Importante mantenere il distanziamento e seguire il protocollo che prevede acquasantiere vuote e ingressi scaglionati a seconda della capienza. Il volontariato L’attività di assistenza e volontariato è un motivo che giustifica l’uscita dalla propria abitazione. Il provvedimento specifica che «sono consentiti, senza limiti di orario, gli spostamenti che si riconnettono ad attività assistenziali svolte, nell’ambito di un’associazione di volontariato», oltre che quelle «in convenzione con enti locali, a favore di persone in condizione di bisogno o di svantaggio».

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