Niente fondi per la Campania, lockdown congelato: il piano B di De Luca

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Il passo indietro del governatore

Quando sembrava ormai cosa fatta, il lockdown in Campania potrebbe essere scongiurato,  almeno per il momento.

E’ quanto si evince dalle parole del governatore Vincenzo De Luca al termine della conferenza Stato-Regioni. “E’ emersa l’indicazione del governo di non assumere drastiche misure restrittive a livello nazionale – ha fatto sapere il presidente della Regione Campania – In queste condizioni diventa improponibile realizzare misure limitate a una sola regione in assenza di un piano socio-economico di ristori”.

Niente fondi, dunque, da Roma per la Campania e così il governatore è costretto ad un passo indietro. Una scelta inaspettata dopo la diretta Faceboook di venerdì, quando il lockdown in Campania sembrava cosa fatta.

Niente lockdown, ma si va verso la conferma della chiusura delle scuole in Campania

Restano sul tavolo l’idea di confermare in Campania la chiusura delle scuole con la didattica a distanza al 100% (esclusi gli asili). SI pensa, inoltre, di tenere aperti i locali fino alle 23 (mentre il nuovo dpcm potrebbe chiuderli alle 18).

Scontri per il lockdown, parla De Luca: “Spettacolo indegno”
Osservata speciale resta la scuola, che il governatore valuta pericolosa fonte di contagio non per l’attività interna ma per gli assembramenti all’ingresso e all’uscita senza protezioni. Dai dati dell’Unità di crisi si evince che, nelle due settimane successive all’apertura, i contagi nella fascia d’età fino a 18 anni sono cresciuti di nove volte, contro le tre della restante popolazione: un indice che secondo il governatore impone di proseguire con la didattica a distanza.

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