A cinque mesi dalla chiusura di due giorni necessaria per sostituire un cavo usurato in modo anomalo, la funicolare Centrale torna a fermarsi, creando disagi ai passeggeri. L’impianto, che collega piazzetta Augusteo a piazza Fuga, resterà inattivo oggi e domani, 25 e 26 settembre, per una serie di verifiche tecniche disposte da Ansfisa, l’agenzia del Ministero dei Trasporti responsabile della sicurezza ferroviaria.
I tecnici dovranno controllare le condizioni del nuovo cavo installato ad aprile: l’obiettivo è capire se anche questo presenti segni di usura precoce come quello sostituito a inizio anno. Proprio in occasione della riapertura primaverile, Ansfisa aveva imposto una serie di ispezioni periodiche ravvicinate. Quella in corso è la prima, ma non sarà l’unica: una nuova verifica potrebbe essere programmata entro la fine del 2026.
Per monitorare l’impianto, alcune settimane fa sono stati collocati lungo il tracciato dei binari dei segnalatori verdi sui rulli. La loro usura permetterà di capire se il cavo corre troppo in basso. In tal caso, Ansfisa potrebbe imporre modifiche alla pendenza di alcuni rulli. Non va dimenticato che appena dieci anni fa la funicolare Centrale restò ferma per oltre un anno, necessaria per effettuare la manutenzione straordinaria ventennale prevista dalla normativa.
Stop anche a Montesanto
Non solo la Centrale. Ieri mattina, alle 6.40, un guasto ha costretto alla chiusura anche la funicolare di Montesanto, che collega il Vomero (via Morghen) al centro città (Pignasecca), passando per corso Vittorio Emanuele. Non è il primo episodio: negli ultimi mesi l’impianto ha registrato diverse criticità. Novembre 2024: chiusura di sei giorni con sostituzione di un cavo. 14-18 giugno 2025: sospensione di cinque giorni per manutenzione. 28 agosto 2025: nuovo guasto tecnico.
La funicolare di Montesanto, che trasporta in media 12.500 passeggeri al giorno ed è molto frequentata anche dai turisti diretti a Castel Sant’Elmo e al belvedere di San Martino, sarà presto sottoposta a manutenzione straordinaria ventennale. La chiusura, che durerà diversi mesi, è prevista nella prima parte del 2026, con ogni probabilità in primavera.
