Il governo Lega-5 Stelle non c’è più, che fine farà il reddito di cittadinanza

Le dimissioni del presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, hanno di fatto decretato la caduta del governo guidato dalla Lega e dal Movimento Cinque Stelle. Adesso l’ultima parola passa al presidente della Repubblica che dovrà valutare se ci sono le condizioni di formare una nuova maggioranza di governo o sarà necessario tornare al voto. In molti si interrogano su cosa ne sarà di alcune misure varate dal governo giallo-verde ed in particolar modo del reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: la posizione dei partiti

Cosa ne sarà del reddito di cittadinanza. La fine dell’alleanza tra il partito di Matteo Salvini ed il Movimento Cinque Stelle, infatti, non decreta in automatico il blocco del sussidio. Nonostante lo stesso Salvini abbia attaccato il sussidio nel corso di un’intervista su Rtl 102.5, la sua volontà non sarebbe quella di dire addio al reddito, almeno per il momento, anche in caso di vittoria alle prossime elezioni. «In tante realtà, soprattutto del Sud, il reddito di cittadinanza si sta trasformando in incentivo in lavoro nero. Lo cancello? No, ma sono situazioni da monitorare – la chiosa del leader leghista – Preferisco crescita e sviluppo all’assistenza».

Avanti ‘senza se e senza ma’ invece è la chiara posizione del Movimento Cinque Stelle. Anche in caso di alleanza governativa con il Partito Democratico, il reddito di cittadinanza sarebbe uno dei paletti imposti dai grillini. Di parere diverso i democrat da sempre contrari a questa forma di sussidio per i meno abbienti.

Da verificare, infine, le posizioni di Forza Italia e Fratelli d’Italia, che però potrebbero rientrare in gioco in caso di nuove elezioni.