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lunedì, Maggio 23, 2022
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“Oltre 500 volte più potente di Hiroshima”, l’eruzione del vulcano a Tonga è da record


L’eruzione del vulcano sottomarino di Tonga è stata 500 volte più potente di Hiroshima. A certificarlo uno studio degli scienziati. Il 15 gennaio si è abbattuto sull’isola di Tonga uno tsunami. L’isola è stata infatti colpita da onde alte svariati metri che hanno provocato gravi danni. Lo tsunami si è generato a seguito dell’esplosione del vulcano sottomarino: ‘Hunga Tonga-Hunga Hàapai’. L’eruzione è stata tra le più forti degli ultimi anni ha avuto infatti risonanza anche nelle vicine Fiji,  Samoa e Nuova Zelanda, dove è stato diramata l’allerta tsunami. 

I danni a Tonga dopo l’eruzione

L’arcipelago al momento è inondato dalle ceneri dell’esplosione, ma questo non è l’unico danno riportato. Infatti le comunicazioni con le isole sono interrotte. Le isole sono infatti in black-out elettrico, i cavi sottomarini sono spezzati e le linee telefoniche interrotte. E’ quasi impossibile quindi comunicare con il luogo della catastrofe. Si teme per la salute dei cittadini, data la carenza di acqua potabile e i veleni presenti nelle ceneri.

Una delle poche notizie che arriva dal luogo è quella della cronista: Barbara Dreaver che spiega la situazione con un post sulla sua pagina Facebook. Spiega che i cittadini stanno cercando di rimuovere le ceneri che si sono depositate sulla pista d’atterraggio nell’aeroporto del luogo. Lo scopo è quello di rendere agibile la pista in modo tale da rendere possibile l’atterraggio del primo volo di soccorso. Dichiara però che c’è “molta strada da fare”. Nel frattempo i social si riempiono di appelli per aiutare la popolazione di Tonga.

Le onde in Giappone e USA

Ciò che ha sorpreso di più e che da esempio dell’entità dell’esplosione è stata la risonanza avvertita in Giappone e in USA. L’agenzia meteorologica giapponese riporta infatti i dati delle onde sulle coste giapponesi più colpite. Alcune coste sono state colpite da onde altre a partire da 1,2 metri. Secondo l’agenzia, inoltre, le onde che potrebbero colpire le coste del Giappone si espanderebbero fino ai tre metri.

Poche ore dopo l’allerta si è estesa agli Stati Uniti. Sembrano già essere arrivate delle onde sulle coste della California di circa 45 centimetri ed è stata diramata l’allerta su tutta la costa occidentale degli Stati Uniti. Le spiagge restano però aperte, ma le autorità sono preoccupate per le imbarcazioni dei moli. 

“500 volte più potente di Hiroshima”

Quello che si è registrato non sembra essere un fenomeno isolato, ma parte di una serie di eruzioni iniziate a Dicembre. I ricercatori Nasa hanno calcolato l’entità dell’eruzione definendola come “500 volte più potente della bomba atomica sganciata su Hiroshima. James Garvin, scienziato capo del Goddard Space Flight Center della Nasa, ha dichiarato che: “Il numero a cui siamo arrivati è attorno ai 10 megaton, 10 milioni di tonnellate di equivalente in tritolo“.

Si spera che le piste di atterraggio si liberino al più presto, e che i soccorsi riescano così ad arrivare sul luogo, già purtroppo in parte devastato.

 

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