Silenzio irreale tra corso Europa e via Svizzera a Marano, luogo dell’agguato mortale che ha ucciso questa mattina alle 11.19 il 79enne Castrese Palumbo. Ben dodici i colpi sparati e rinvenuti dalla scientifica sul posto. Tante le persone che sui corridoi stanno assistendo alla scena dei rilievi dell’auto in cui è stato colpita la vittima con i carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e della Compagnia di Marano che stanno chiedendo alla folla di tenersi a debita distanza. Il traffico in corso Europa è bloccato, con i vigili urbani che tentano di fare defluire i veicoli. Tante le persone affacciate al balcone, che anche in questo caso conversano a voce bassa. Poca voglia di parlare anche negli esercizi commerciali della zona. In via Svizzera si trova anche il medico legale e la mortuaria, che tra poco procederà insieme ai sanitari alla rimozione del cadavere di Castrese Palumbo alias “svitapierno”.
L’articolo precedente. Palumbo era il cognato del boss Angelo Nuvoletta
Un agguato eccellente quello compiuto questa mattina a Marano con l’omicidio di Castrese Palumbo, cognato di Angelo Nuvoletta storico boss dell’omonimo clan di Marano. Ben dodici i colpi repertati dai carabinieri alcuni dei quali hanno centrato l’80enne alla testa. Un agguato dunque studiato. Forse organizzato da tempo. Condannato nel 2003 a 13 anni fin dagli anni ottanta risulta organico al clan perché indiziato per reati di associazione. Nel suo passato anche un arresto a Caserta con accuse legate al traffico di droga. Castrese Palumbo era conosciuto negli ambienti criminali come ‘Svitapierno’ L’omicidio è avvenuto tra via Svizzera e Corso Europa dove i sicari arrivati su un due ruote si sono avvicinati ad un’auto e hanno fatto fuoco. Dodici i colpi repertati dai carabinieri: Palumbo è morto sul colpo visto che i killer hanno mirato alla testa.


