Su delega del Procuratore di Napoli, si comunica che ieri sera la polizia ha arrestato un uomo, Raffaele Busiello, all’aeroporto di Capodichino. Busiello, che ha già dei precedenti penali, è stato portato in carcere in base a un’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari (G.I.P.), richiesta dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli. È accusato di aver partecipato all’omicidio di Salvatore Di Marco (vittima di un agguato avvenuto a San Giovanni a Teduccio lo scorso marzo. Si tratta del nipote del boss Ciro Rinaldi, detto Maue), e di aver posseduto e portato in giro armi da fuoco in modo illegale, con l’aggravante del metodo mafioso.
Questo arresto arriva dopo le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura Antimafia di Napoli, sull’omicidio avvenuto lo scorso 2 marzo in via Sorrento, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. La vittima era stata colpita da diversi spari mentre si trovava in auto con la moglie; a sparare erano state persone sconosciute arrivate a bordo di un’altra vettura.
Le indagini, svolte anche guardando i video di molte telecamere di sorveglianza per seguire i movimenti dei killer e dei loro complici prima e dopo l’attacco, hanno permesso di raccogliere prove pesanti contro l’uomo arrestato, dimostrando che avrebbe partecipato all’omicidio insieme ad altre persone.
Ucciso davanti alla moglie dal clan Mazzarella: “Ho urlato Savio ed è caduto a terra”
Secondo le accuse, l’indagato fa parte del clan camorristico D’Amico/Mazzarella, che da sempre comanda nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Insieme a dei complici (tra cui chi ha materialmente sparato), avrebbe deciso, pianificato, organizzato e partecipato all’uccisione della vittima, che invece apparteneva al clan rivale dei Rinaldi. In base alle prove raccolte, si ritiene che l’arrestato abbia controllato la zona e cercato la vittima prima dell’agguato, trovato l’auto usata dai killer e l’abbia nascosta nei giorni precedenti, recuperato l’autista del commando dopo che la macchina usata per l’omicidio è stata abbandonata in un luogo isolato.
L’uomo è stato bloccato mentre era ancora a bordo di un aereo di linea appena atterrato a Capodichino, con il quale stava tornando insieme a parenti e amici da una vacanza a Ibiza. Si precisa che questo arresto è una misura provvisoria presa durante la fase delle indagini, e l’indagato può fare ricorso contro questa decisione. Trattandosi di una persona ancora sotto indagine, deve essere considerata innocente fino a quando non ci sarà una sentenza definitiva di condanna.
Agguato mortale a San Giovanni a Teduccio lo scorso marzo, ucciso De Marco: è il nipote del boss Rinaldi
È stato crivellato di colpi Salvatore De Marco, vittima di un agguato avvenuto a San Giovanni a Teduccio. Si tratta del nipote del boss Ciro Rinaldi, detto Maue, infatti di lui ha parlato il pentito Luigi Gallo che ha iniziato a collaborare con la giustizia nel giugno 2018. In passato Gallo ha fatto parte sia del clan Rinaldi, al quale è legato da vincoli familiari, sia, in un secondo momento, del clan D’Amico-Mazzarella. Grazie al suo doppio legame ha ricostruito ai magistrati della DDA di Napoli, dall’interno, entrambe le organizzazioni, indicandone capi, ras e affiliati.
“E’ il nipote di Ciro Rinaldi”
Gallo ha parlato di alcune azioni di fuoco commesse per il clan Rinaldi e dell’alleanza di quest’ultimo con il gruppo Minichini. “Ultimamente frequentava G.P. Hanno fatto delle rapine insieme. E’ nipote di Ciro Rinaldi e voleva entrare nel clan Rinaldi. Ciro Rinaldi non era d’accordo e non so se poi sia entrato“, dichiarò il pentito nel 2018 a Salvatore De Marco. De Marco non aveva precedenti per associazione mafiosa, ma le informative di polizia lo descrivono come un soggetto vicino agli ambienti del clan Rinaldi. Nel 2013 finì in manette insieme ad altre due persone per detenzione illecita di esplosivi: i carabinieri li sorpresero in un locale di via Ravello, roccaforte dei Reale-Rinaldi, con oltre 30 chili di materiale pirotecnico
Agguato contro Salvatore De Marco
Oggi alle ore 12.30 gli agenti del Commissariato Ponticelli sono intervenuti all’Ospedale del Mare per la segnalazione di una persona raggiunta da colpi d’arma da fuoco. Il 34enne Salvatore De Marco, gravato da precedenti penali per reati di associazione semplice e reati contro il patrimonio, è stato trasportato al nosocomio dove poco dopo è deceduto.
Dai primi accertamenti, il raid sarebbe avvenuto in zona San Giovanni a Teduccio nei pressi di via Figurelle. La dinamica è in fase di ricostruzione da parte della Squadra Mobile e del Commissariato di Ponticelli. Proprio quella parentela tra la vittima e il capoclan Rinaldi potrebbe essere utile agli inquirenti per ricostruire il movente dell’agguato.


