Organizzò il suo omicidio a 19 anni:«Trovò il suo killer sul web»

Lei si chiamava Natalie Bollinger e aveva 19 anni: è morta poco meno di un anno fa negli Stati Uniti, nello stato del Colorado, ma solo ora è emerso un particolare choc. La ragazza avrebbe infatti commissionato il suo omicidio, perché voleva togliersi la vita ma forse non aveva il coraggio di farlo.

Proprio il suicidio era stato la prima ipotesi, dopo che Natalie era stata trovata morta in un campo nei pressi della sua casa, con un’alta dose di eroina nel sangue e un proiettile in testa. Ma dopo un anno c’è stata la svolta nelle indagini: la 19enne aveva ingaggiato un killer per farsi uccidere. D’altronde le perizie balistiche non facevano certo pensare a un suicidio, ma a un omicidio.

Il killer, hanno rivelato le indagini, Natalie lo ha trovato tramite la piattaforma Craigslist: si chiama Joseph Michael Lopez ed è un suo concittadino di origini ispaniche. Natalie gli ha dato anche la pistola con cui doveva toglierle la vita: Lopez, arrestato, ha spiegato di aver cercato in tutti i modi di distoglierla, invano. Ma dopo averle sparato, non ha nemmeno chiamato l’ambulanza, andando invece via con la sua borsetta e la pistola.

Ora, avendo ammesso l’omicidio e avendo chiesto il patteggiamento non rischia nemmeno l’ergastolo, ma un massimo di 48 anni di carcere: e la famiglia della 19enne che è su tutte le furie, indignata per quella che ai loro occhi è un’ingiustizia. «Mia figlia era vulnerabile e drogata, è stato tutto premeditato – ha detto il padre di Natalie, Ted – Il killer è stato protetto, è un patto col diavolo. La nostra famiglia non ha avuto voce in capitolo in queste decisioni».