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L’Italia vince e convince, 3 a 0 contro la Svizzera: le pagelle degli azzurri

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Cala il sipario allo stadio Olimpico per questa seconda uscita degli azzurri di Roberto Mancini. Dopo il 3 a 0 contro la Turchia, l’Italia vince contro la Svizzera di Vladimir Pektovic con lo stesso risultato. Nel primo tempo la decide Manuel Locatelli su assist di Domenico Berardi, che dalla destra mette una palla in mezzo trovando il compagno di squadra del Sassuolo, il quale sentenzia il portiere avversario Yann Sommer. Da segnalare l’uscita di Chiellini nella seconda parte della prima metà di gioco per un problema alla gamba sinistra: al suo posto entra Francesco Acerbi. L’Italia gioca, fraseggia, propone trame affascinanti e non rischia difensivamente. Anche quando riparte riesce sempre a seminare pericolo, mentre quando ripiega è sempre efficace.

[Fonte foto: Twitter]

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Nel secondo tempo la musica è la stessa. Anzi, è quasi un inno al calcio. Intesa, aggressività, qualità, giocate e gol spettacolari. Prima il raddoppio di Manuel Locatelli, poi la chiude Ciro Immobile che non ha mai smesso di correre nel corso dei novanta minuti. Risponde presente anche Gigio Donnarumma che con un doppio intervento evita agli azzurri di subire il gol del 2 a 1.

Le pagelle dell’Italia

Donnarumma – 6,5 Quasi mai tirato in causa, se non nel secondo tempo con un doppio intervento rapido su Zuber.

Di Lorenzo – 7 Difende bene e attacca meglio. Risponde sempre presente e non perde palla neanche nelle situazioni più difficili.

Chiellini – 6 Peccato per il gol annullato, partita sufficiente fino al momento del suo infortunio

Bonucci – 6 Partita ordinata, non fa rimpiangere del compagno di reparto nell’organizzazione difensiva

Spinazzola – 7 Con la palla può quasi fare quello che vuole, spinge e attacca con la stessa intensità. Sempre pericoloso

Jorginho – 6,5 Solita partita da calibratore del centrocampo. Nessuna giocata eccellente, ma lavora da solo per tutti i novanta minuti nel cuore della metà campo. Anche quando Locatelli si spinge davanti

Locatelli – 8 Sostituire Verratti non è mai facile. Se nella prima qualcuno aveva qualche dubbio, oggi il centrocampista del Sassuolo ha dimostrato di poter interpretare il ruolo di mezzala a modo suo con frequenti inserimenti. E intanto sul mercato cambia già qualcosa, perché il prezzo del cartellino salirà dopo questa prova.

Barella – 7 E’ il migliore per intensità della squadra di Roberto Mancini. Non smette mai di correre, e in più ci mette la sua solita abnegazione in entrambe la fasi. Monumentale nonostante il colpaccio preso alla caviglia

Berardi – 7 Come nella gara contro la Turchia, i suoi spunti mettono in difficoltà la difesa della Svizzera. Specie nell’occasione del gol del vantaggio firmato dal compagno di squadra del Sassuolo, che dimostra un’intesa dettata dalla visione del numero 11 azzurro

Immobile – 7 Corre, corre e corre. Partita infinita che, se vissuta dalla sua prospettiva, probabilmente è durata 180 minuti. Segna un bel gol che premia l’enorme sacrificio in ottica offensiva, marchio di fabbrica delle sue prestazioni. Proprio come con la maglia della Lazio.

Insigne – 6,5 Non brilla come nella partita contro la Turchia, ma riesce comunque a giocare una partita sopra la sufficienza

Acerbi – 6 Il suo è un lavoro pulito, specie se si tiene in considerazione il peso di sostituire Giorgio Chiellini. Ottima la chiusura su Embolo, lanciato in contropiede

Toloi – 6 Sembra giocare da anni in questa difesa, nonostante il piccolo spazio concessogli. Non fa rimpiangere la scelta di Mancini. In sostanza, nessun intervento brillante ma forte spirito di adattamento nonostante il mister lo sistemi in un ruolo simile a quello in cui gioca a Bergamo

Chiesa – 6 Entra e serve ad Immobile una ghiotta palla per il 3 a 0, purtroppo sprecata. Per fortuna l’attaccante si è rifatto.

Pessina – sv

Cristante – sv

MANCINI – 8 Altri tre gol, altra prova spettacolare. Il leader silenzioso di questa Italia.

Le pagelle della Svizzera

Sommer – 6

Elvedi – 5,5

Schaar – 5

Akanji – 6

Mbabu -5,5

Freuler – 5,5

Xhaka – 5

Rodriguez – 4,5

Shaqiri – 5

Seferovic – 6

Embolo – 6,5

Gavranovic – 6

Zuber – 6,5

Widmer – 6

Vargas – sv

Sow – sv

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Alessandro Pirozzi
Alessandro Pirozzi
Mi presento: mi chiamo Alessandro Pirozzi, sono nato a Napoli ed ho 23 anni. Sono iscritto all'albo dei giornalisti dal 2019 ed amo profondamente la comunicazione, specie quella digitale. Dopo essermi diplomato in un istituto alberghiero, ho iniziato a 18 anni il mio percorso lavorativo con InterNapoli.it nel 2016, collaborando anche in qualità di freelancer con diverse testate digitali come Blasting News. Ho scritto per 'Cronache di Spogliatoio', giornale sportivo online, e per la testata locale AbbiAbbè.it.
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