Palma escluso dalle ‘regionarie’ del M5S, solidarietà bipartisan ma c’è chi lo attacca: “Chi è causa del suo mal pianga se stesso”

Nicola Palma
Nicola Palma

Solidarietà bipartisan ma anche attacchi, più o meno velati. Si susseguono le reazioni della politica giuglianese dopo la decisione, ancora non motivata, di escludere Nicola Palma tra i candidati da inserire nella lista alle prossime elezioni regionali alle Regionarie del M5S. Palma, è stato escluso dalla lista dei votabili. Il suo nome non compare sulla piattaforma Rousseau dove, invece, inizialmente era stato inserito.

Un’esclusione dell’ultim’ora che non trova spiegazione, anche perché Nicola Palma si è candidato da consigliere comunale uscente di Giugliano ed è stato il candidato portavoce a sindaco alle ultime amministrative del 2015.

Eppure sembra che quella di Nicola Palma non sia stata l’unica esclusione eccellente, ma ce ne siano state anche delle altre, come Mario Conca, Consigliere uscente del Consiglio Regionale pugliese, escluso dalle regionarie in Puglia.

Tanti i commenti di solidarietà da parte delle varie forze politiche. ” Non vogliamo entrare nel merito della questione interna al Movimento 5 Stelle poiché non si conoscono le ragioni ufficiali della scelta; Però è giusto dire che per il lavoro svolto sul territorio, nel Consiglio Comunale di una grande città come Giugliano, per le battaglie condotte con l’opposizione meritasse senza dubbio questa #candidatura. Una notizia che non fa piacere a nessuno, ma restiamo sicuri che potrà continuare a dare il suo contributo alla città anche non occupando uno scranno regionale”, dichiarano dal Pd, partito con cui Palma stava dialogando in vista di un’alleanza alle amministrative. Ipotesi di alleanza che non piaceva a molti e che potrebbe essere alla base di segnalazioni giunte ai vertici del partito. Anche esponenti di altre forze politiche di centrodestra e tanti attivisti del M5S hanno espresso solidarietà a Palma. 

“Con Non ha perso Nicola Palma, ma tutta Giugliano! vergogna”, scrive Giammarina Celentano, attivista grillina della fascia costiera. “Un giorno triste. Pensando a quello che potevamo progettare e realizzare per Giugliano. Non andrà nessuno di Giugliano in regione. Di nuovo fatti fuori. Niky avrebe dato impulso a tutta una serie di comunicazioni ed azioni da intraprendere. Per tutti! Ci aspettano altri 5 anni di purgatorio.Capito cosa faranno? Camminerrano due maschi di giugliano accoppiati a due nomi femminili. Anche se porteranno pochi voti; poichè sconosciuti politicamente parlando dalla cittadinanza. Così fcendo aiuteranno i due nomi femminili a prendere voti. In cambio ( poiché i galoppini di Giugliano sanno di non avere i voti per essere eletti ) si accontenteranno di qualche incarico. Difficile che sbaglio profezia”, commenta Luigi Bombace. Deluso anche lo scrittore giuglianese Massimo Caccoapuoti:”La forza, ammesso e non concesso che ne avesse una, del movimento poteva essere la presenza forte sul territorio. Ora dico io: su un territorio disastrato come Giugliano avete un attivista serio, competente, che ha dato l’anima per le sue battaglie anche ambientalistiche, tale Nicola Palma, e voi che fate lo escludete dalle regionarie!!??!! mah…”. Qualcuno chiama in causa gli esponenti in Parlamento del M5S Salvatore Micillo e Mariolina Castellone affinché prendano chiariscano la vicenda.

A questi commenti ne fanno da contraltare degli altri. Qualcuno si era legato al dito la scelta fatta 5 anni fa quando Palma fu indicato candidato a sindaco del M5S: “Qualcuno 5 anni fa in modo subdolo e divisorio scippò ad un gruppo forte e competente una candidatura come portavoce al comune, gettando così le basi per la disgregazione di quello che era uno dei più belli e operativi meetup campani.
Tutti i nodi col tempo son venuti al pettine ed oggi si raccoglie quanto seminato.
Chi è causa del suo male pianga se stesso”, scrive l’attivista Franco Iacolare, senza mai fare il nome di Nicola Palma. “hi è causa dei suoi Mali pianga se stesso
Nu sputa’ n’ciel ca n’facc te car
Chi fa mal…. mal aspett….
E come diceva il grande pirandello …. siamo maschere …. e prima e poi la maschera cade!”, commenta Margherita Savarese. Anche l’ex attivista Vincenzo Ferrara ci va giù duro: “A chi fa paura dire la verità su Palma se non allo stesso è a chi lo seguiva.
Chi ha vissuto gli avvenimenti di 5 anni fa e sa cosa si nascondeva sotto gli altarini non può non essere soddisfatto di questa esclusione perché alla fine è un atto dovuto, frutto della somma di tante azioni che poco avevano a che fare col movimento.
Si può contestare il metodo. Ma non che questa esclusione è più che giustificata”

“Ai probiviri arrivano segnalazioni che poi vengono verificate, non viene escluso nessuno senza un motivo plausibile, e chi viene escluso ne conosce sicuramente la ragione, è ovvio che nessuno dirà mai: lo staff ha ragione”, commenta invece Giovanni Rienzo.