Coprifuoco anticipato e lockdown nel weekend, il Governo pensa alla nuova stretta. Un monitoraggio costante dell’andamento della curva del virus, per essere pronti ad intervenire con “il massimo rigore” nel caso le varianti dovessero far salire in maniera esponenziale i contagi. Il Governo di Mario Draghi si prepara ad affrontare un’altra settimana difficile nella lotta al Covid. Potrebbe esser chiamato, infatti, ad adottare ulteriori provvedimenti nonostante il primo Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio sia in vigore dal 6 marzo.

Oggi pomeriggio si riunirà a Palazzo Chigi la Cabina di Regia politica. Alla riunione parteciperanno i ministri Roberto Speranza, Maria Stella Gelmini, Giancarlo Giorgetti, Stefano Patuanelli, Dario Franceschini e Elena Bonetti e il sottosegretario Garofoli. Gli esponenti del Governo si confronteranno con gli esperti del Cts e con il commissario all’emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo.

RESTRIZIONI COME A NATALE

Se non dovessero bastare le misure a livello locale, sul tavolo del governo ci sono una serie di ipotesi che potrebbero essere adottate prima di Pasqua. Proroga del divieto di spostamenti, che scade il 27 marzo e già viene data per scontata. Coprifuoco anticipato fino, chiusure delle attività commerciali nel weekend. Infine, innalzamento delle restrizioni come avvenne nel periodo di Natale. Tutti interventi per cercare di evitare fino alla fine un lockdown nazionale.

AUMENTO DEI CASI POSITIVI

LA SITUAZIONE NEGLI OSPEDALI

Nei reparti ordinari degli ospedali ci sono stati altri 443 ingressi in 24 ore, con il totale dei ricoverati che è tornato sopra i 21mila. E le terapie intensive crescono costantemente da 18 giorni. Ieri ci sono 2.605 pazienti, oltre 500 in più in due settimane. Nove regioni, inoltre, hanno superato la soglia critica del 30% di occupazione dei posti in rianimazione. Tutti chiari sintomi che la curva continua a crescere inesorabilmente. “Questo sarà un mese complicato” ammette il ministro della Salute Speranza ribadendo come le varianti abbiano “prodotto una nuova fase di accelerazione dell’epidemia”, con il virus che “oggi è più capace di correre” rispetto ai mesi scorsi.

NESSUN LOCKDOWN NAZIONALE

Bisognerà dunque intervenire, anche se dal governo continuano a ripetere che al momento non si sta ragionando di un lockdown generale. “Oggi abbiamo un’enorme differenziazione tra territori e il modello costruito serve proprio a evidenziare queste differenze” dice Speranza confermando dunque che si andrà avanti con il sistema delle fasce. Ciò non significa però che non ci sarà una stretta, anzi. “Monitoriamo la curva e verificheremo sulla base della proporzionalità quali siano le misure più adeguate. Mi aspetto nei prossimi giorni e nelle prossime settimane che la curva possa salire ancora e dunque mi aspetto altre regioni in rosso“.

PER RESTARE SEMPRE INFORMATO SULL’EMERGENZA CORONAVIRUS, VAI SU INTERNAPOLI.IT O VISITA LA NOSTRA PAGINA FACEBOOK. 

Pubblicità