Trema la camorra, dopo il padre ed il fratello si è pentito anche Ciro Morcavallo

Ciro Morcavallo Clan Vollaro
Ha seguito i familiari che in passato avevano già scelto di passare con lo Stato

Si è pentito Ciro Morcavallo, è ritenuto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli un esponente di spicco del clan Vollaro. La decisione di collaborare con la giustizia da parte di Morcavallo potrebbe portare ad un vero e proprio terremoto nella camorra di Portici.

Come Ciro Morcavallo, anche il padre Gennaro e il fratello Mario avevano deciso di passare dalla parte dello Stato. I due recentemente sono stati protagonisti, con le loro dichiarazioni, nel processo per l’omicidio di Giuseppe Iacone (Peppe O’ furnaro), che sarebbe maturato all’interno del clan Vollaro per la decisione di lacone di lasciare la cosca.

Ciro Morcavallo era stato assolto in Appello recentemente

Il neo collaboratore di giustizia, già processato in passato, è riuscito sempre a venirne fuori più volte. Ne è un esempio quanto accaduto in aula di giustizia recentemente, con l’assoluzione in Appello dalle accuse di estorsione e lesioni. A giudizio con Morcavallo vi era anche Ciro D’Anna, ammazzato nello scorso mese di dicembre.

Voleva riorganizzare il clan Vollaro, D’Anna ucciso da killer inviati dai Mazzarella

Ciro D’Anna voleva riorganizzare il clan Vollaro e per questo è stato ucciso. E’ questo il retroscena, riportato questa mattina da Il Roma, relativo all’uccisione del ras dei Vollaro ammazzato all’interno di una tabaccheria lo scorso 23 dicembre. Stando a quanto emerso da alcuni retroscena, Ciro D’Anna avrebbe messo in giro la voce secondo cui Portici doveva stare sotto il controllo dei  ‘porticesi’ e non andare dei ‘forestieri’ inquadrati nel clan Mazzarella-D’Amico.

La convinzione di D’Anna si sarebbe rafforzata dopo l’arresto di Umberto Luongo in relazione all’omicidio Mignano di San Giovanni a Teduccio. Non avrebbe fatto in tempo a portare a termine i suoi propositi, i killer avrebbero fatto prima di lui.

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