Proseguono senza sosta i controlli della Guardia di Finanza lungo le coste del Litorale Domizio e del Basso Lazio. Le Fiamme Gialle, su impulso dei comandi territoriali, stanno intensificando le verifiche in numerosi stabilimenti balneari, con un duplice obiettivo: contrastare il fenomeno del lavoro irregolare e monitorare eventuali rincari ingiustificati delle tariffe. I primi dati parlano di decine di accessi effettuati nelle ultime settimane, con una particolare attenzione alle zone turistiche ad alta affluenza, soprattutto nel weekend. I controlli riguardano la regolarità delle posizioni lavorative dei dipendenti, spesso giovani stagionali, e la trasparenza dei listini prezzi applicati per servizi come ombrelloni, lettini, parcheggi, bar e ristorazione.
In alcuni casi sarebbero stati rilevati lavoratori in nero e discrepanze tra i prezzi esposti e quelli effettivamente richiesti ai clienti, che in alcuni casi arriverebbero a superare il doppio rispetto alla media stagionale.
Il fenomeno sta generando una crisi interna al settore. Molti titolari di lidi regolari denunciano una concorrenza sleale da parte di chi evade il fisco e abbassa artificialmente i costi, mentre altri, al contrario, lamentano l’impossibilità di sostenere i rincari dovuti all’inflazione e al caro energia, e finiscono per aumentare le tariffe al pubblico con il rischio di perdere clientela. La stagione estiva entra così nella sua fase più delicata, con le autorità impegnate a garantire legalità e trasparenza, a tutela dei lavoratori, dei bagnanti e delle imprese sane che operano nel rispetto delle regole. Altri controlli sono previsti anche nei prossimi giorni.
