Preso con la droga a Qualiano, Napolano condannato e scarcerato

Giuseppe Napolano

Un anno e otto mesi di reclusione con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Questa la sentenza emessa stamattina, a seguito del processo, nei confronti di Giuseppe Napolano, 26enne di Qualiano. Il giovane (difeso dall’avvocato Biagio Borretti) è stato arrestato dai carabinieri della locale Stazione, guidati dal maresciallo Pasquale Bilancio e coordinati dal capitano Andrea Coratza della Compagnia di Giugliano, per detenzione di droga.

Il Pm aveva chiesto 2 anni e 8 mesi di reclusione e gli arresti domiciliari ma il giudice lo ha condannato a un anno e 8 mesi, disposto obbligo di presentazione alla PG. Gli era stata anche contestata la recidiva reiterata specifica e infraquinquennale ed è stato definito con abbreviato. Dissequestrati anche la somma di denaro di 120 euro e il cellulare trovatigli addosso al momento dell’arresto. Accolta anche la richiesta difensiva di riqualificazione del fatto ai sensi dell’art. 73,comma 5 DPR 309/90 (ovvero della lieve entità).

La dinamica dell’arresto

Quando si sono avvicinati, Napolano – senza rendersi conto della presenza di una pattuglia – è sceso dal veicolo e ha raccolto da un cespuglio un sacchetto di plastica. Vistosi scoperto ha poi provato a liberarsi della busta e a risalire in auto. Fermato prima che potesse fuggire, i carabinieri hanno trovato nel sacchetto appena lanciato 16 dosi di marijuana pronte per lo smercio. Nelle tasche del 26enne anche 120 euro in banconote di piccolo taglio, ritenute provento di spaccio e un mini cellulare con doppia sim.

Ora ai domiciliari, Napolano è in attesa di giudizio.

Napolano era stato arrestato e finito ai domiciliari dopo essere stato arrestato per spaccio, con lui fu arrestato anche il figlio del boss Abbinante. Dopo ripetute violazioni tornò in cella. Al giovane furono concessi benefici di legge dopo l’arresto in piazza Rosselli per spaccio. I carabinieri di Qualiano accertarono ripetute violazioni e chiesero il ripristino della misura in carcere.