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“Quando qualcuno riceve un avviso di garanzia fa la diretta Facebook”, le parole di Gratteri

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“Tutte le riforme fatte non sono servite a nulla, se non a essere dannose, soprattutto in termini di rallentamento dell’acquisizione della prova”. Lo ha detto il procuratore di Napoli Nicola Gratteri intervenuto all’ultima serata della quindicesima edizione di “Trame”, il Festival dei libri sulle mafie, per presentare i libri scritti con Antonio Nicaso “Cartelli di sangue” e “Come radici. Una storia sulle seconde possibilità”.

Alla domanda su una sua possibile discesa in politica, Gratteri ha risposto: “Io penso di no”. E ha aggiunto: “Ho una storia di coerenza di vita. Nella mia testa sono stato sempre all’opposizione. Sono il felice procuratore di Napoli“.

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“Le mafie drogano il mercato”

Il procuratore ha poi messo in guardia dal potere economico delle organizzazioni criminali. “Le mafie – ha detto – anche se non uccidono, sono pericolose, perché con i milioni di euro del provento della cocaina comprano attività commerciali, drogano il mercato, comprano pezzi di giornale, comprano pezzi di televisione. Se compro l’informazione è un’involuzione democratica, e voi non saprete quello che accade nel mondo e quello che accade sul vostro territorio”.

“Quando qualcuno riceve un avviso di garanzia fa la diretta Facebook”

“Le mafie – ha aggiunto – hanno bisogno di un incontro, di abbracci con l’uomo delle istituzioni. In tanti anni è cambiata la percezione della giustizia. Adesso quando qualcuno riceve un avviso di garanzia fa la diretta Facebook, e dice: ho ricevuto adesso un avviso di garanzia. Si fa il processo, legge il capo di imputazione e spiega per quale motivo il procuratore ha sbagliato. Si tende sempre a parlare di persecuzione. Ormai non si processano più le persone in aula, si processano in televisione”.

Il traffico d’armi

Parlando del traffico di armi, Gratteri ha rilevato che “quando finirà la guerra Ucraina-Russia le nostre mafie andranno lì a fare shopping, a comprare armi, a comprare esplosivo a prezzi da saldo. Le mafie oggi utilizzano il dark web, utilizzano l’intelligenza artificiale per decidere quale rotta far fare alla nave e per avere meno probabilità di essere intercettati”.

Il bilancio alla Procura di Napoli

Gratteri ha anche tracciato un bilancio dei primi anni alla guida della procura di Napoli. “In un anno – ha detto – abbiamo definito 6500 fascicoli in più, con lo stesso numero di magistrati. E nel 2025, rispetto agli anni precedenti, abbiamo triplicato le rogatorie internazionali, abbiamo raddoppiato le demolizioni: prima si demolivano 70 palazzi l’anno, adesso ne demoliamo 180. E c’è un terzo in più di arresti. Ora sono quasi tutti contenti, anche quelli che avevo contro prima, perché abbiamo fatto sinergia“.

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