Un racconto circostanziato. Fatto di riconoscimenti e retroscena. E’ quello fatto da Luigi Rignante, ex colonnello degli Abbinante e collaboratore di giustizia che ha illustrato ai magistrati il ‘nuovo corso’ criminale di Scampia, quello dei Raia. Rignante, recentemente condannato a nove anni e quatto mesi (leggi qui l’articolo), ha spiegato ai magistrati in che contesto è maturato l’allontanamento dei Notturno da Scampia e come i Raia, guidati da Francesco e Costantino, si siano impossessati di una delle più redditizie piazze di Scampia. L’ex ras del Monterosa ha tracciato il profilo dei Raia spiegando ai magistrati anche il progressivo demansionamento dei Notturno: «Raia Patrizio, attuale reggente insieme ai fratelli Costantino e Francesco, del gruppo Raia dello Chalet Baku. Non abbiamo avuto con loro rapporti, ma lo conosco da molto tempo. Tale gruppo è imparentato con gli Abbinante. Il gruppo Raia sta in buoni rapporti con quelli dei Sette Palazzi e quindi con gli Amato-Pagano.Quando uscirono dal carcere i Raia, nel 2018, essi furono infatti aiutati a “conquistare” lo Chalet Bakù proprio da quelli dei SettePalazzi». Su Raffaele Notturno invece:«Prima dell’ascesa dei Raia, era lui ad avere il comando dello Chalet Baku (2017) che poi ha perso con l’uscita dal carcere dei fratelli Raia (verso la fine del 2018), tanto che negli ultimi periodi il Notturno non ha più nessun ruolo. Addirittura era confinato a casa e non scendeva più di casa, temendo ritorsioni da parte dei Raia per i motivi che vado a spiegare. All’uscita dei Raia con i Notturno si erano inizialmente divisi i Lotti (TA e TB) dello Chalet Baku: l’uno – quello lato via Ghisleri – era dei Raia l’altro – quello dal lato di via Fratelli Cervi – era sotto la gestione di Raffaele Notturno (che abita proprio in quei palazzi). Poi, dopo pochi mesi, c’è stato un litigio, e i Raia si sono presi tutto, con il supporto sia degli Amato-Pagano che degli Abbinante. Il litigio fu a causa della cattiva gestione che aveva fatto Nicola Notturno (figlio di Raffaele) che poi fu ucciso».
“Cosi si sono presi tutto”, l’ascesa dei Raia a Scampia tracciata dal pentito
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ


