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Raid nel parcheggio della Tav di Afragola, decine di auto danneggiate

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Decine di automobili vandalizzate, finestrini distrutti e oggetti rubati dagli abitacoli: è il bilancio dell’ennesimo episodio avvenuto nell’area parcheggi della Stazione dell’Alta Velocità di Afragola Un fatto gravissimo che riporta al centro dell’attenzione i problemi di sicurezza e gestione degli spazi in uno snodo strategico per migliaia di passeggeri ogni giorno.

La scoperta è avvenuta nelle prime ore della mattinata, quando numerosi automobilisti – pendolari, viaggiatori e accompagnatori – hanno trovato le proprie vetture con i vetri in frantumi e l’interno completamente rovistato. In molti casi sono stati portati via oggetti personali, borse, documenti, apparecchi elettronici e altro materiale lasciato all’interno delle auto. Secondo le prime ricostruzioni, i vandali avrebbero agito indisturbati durante la notte, colpendo in serie numerosi veicoli parcheggiati nelle aree limitrofe alla stazione. Un’azione rapida e mirata che lascia emergere una preoccupante carenza di controlli.
«È inaccettabile che in un’infrastruttura così importante manchino adeguate misure di sicurezza», commentano diversi utenti. «Qui transitano ogni giorno migliaia di persone: passeggeri, lavoratori, famiglie che accompagnano o attendono chi viaggia. Eppure il parcheggio è diventato un punto vulnerabile».

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L’episodio riaccende il dibattito su un problema noto da tempo: la gestione degli spazi di sosta e la sicurezza nell’area della grande stazione. Non si tratta soltanto di un danno economico per i proprietari delle auto, ma di una questione di fiducia e percezione della sicurezza. Se un luogo strategico come una stazione dell’Alta Velocità non riesce a garantire tutele minime, il rischio è quello di scoraggiare l’uso del servizio e penalizzare un’intera area.
I cittadini chiedono interventi immediati: potenziamento della videosorveglianza, maggiore presenza di personale di controllo, illuminazione adeguata, pattugliamenti notturni e una riorganizzazione complessiva dei parcheggi. «Non bastano le promesse: servono soluzioni concrete e rapide», sottolineano gli utenti colpiti.

Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per individuare i responsabili, anche attraverso le immagini delle telecamere presenti nella zona. Ma il messaggio che arriva da questo episodio è chiaro: la sicurezza di passeggeri, utenti e accompagnatori non può più essere rimandata. La stazione, simbolo di modernità e mobilità veloce, rischia di diventare emblema di incuria se non verranno adottati provvedimenti strutturali.
Un fatto che non può essere archiviato come semplice atto vandalico, ma che impone una riflessione urgente su come rendere davvero sicuri i luoghi pubblici più frequentati.

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Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiano Il Roma
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