Respiro per Capodichino, in arrivo altri due aeroporti in Campania. De Luca: «8.500 posti di lavoro»

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, nel corso di un’intervista a Radio Crc, ha parlato sul via libera al sistema aeroportuale campano che comprenderà i due scali di Napoli Capodichino e di Pontecagnano. “La Campania – ha ricordato De Luca – era l’unica grande regione con un solo aeroporto. Il problema è che Capodichino, in questi anni ha gestito tutto in maniera splendida ma è un aeroporto in piena area urbana e non possiamo andare molto oltre i 10 milioni di viaggiatori.

L’idea è dare mandato a Capodichino di gestire tutto il sistema aeroportuale campano, aggiungendo allo scalo napoletano l’aeroporto di Costa d’Amalfi, per dare respiro a Capodichino e nell’arco di 3 o 5 anni avere un sistema aeroportuale che garantisca uno sviluppo da 17,5 milioni di passeggeri distribuiti sui due scali”. Nell’operazione, come si legge su napolitoday, sarebbero impegnati investimenti per 230 milioni di euro tra il fondo privato che gestisce Capodichino e la Regione e 8500 nuovi posti di lavoro.

 

 

 

De Luca, stiamo vincendo scommessa

Grande investimento per dare svolta a immagine Napoli e Campania

 

“E’ quasi tutto pronto, siamo ormai al rush finale. Questa è stata una scommessa, una pazzia dire, che stiamo vincendo”. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, parla così, nel corso di una intervista a Radio Crc, delle Universiadi che inizieranno in Campania il prossimo 3 luglio.

“Ricordo che le Universiadi erano destinate al Brasile cinque anni fa, poi il Brasile rinunciò per difficoltà economiche, siamo subentrati con due anni di ritardo e investendo da soli 270 milioni di euro – ricorda – solo per essere ammessi abbiamo dovuto dare 20 milioni di euro. Abbiamo deciso questo grande investimento per dare una svolta radicale all’immagine di Napoli e della Campania, una spinta all’economia dell’accoglienza e poi uno scambio umano, culturale tra migliaia di atleti provenienti da 130 paesi”.

“E poi stiamo rifacendo con i soldi della Regione 60 impianti sportivi – conclude – interventi bellissimi, impianti abbandonati da anni che sono rinati. Una rivoluzione che dovrebbe servire a rilanciare un grande movimento sportivo giovanile, soprattutto nei quartieri a rischio per dare ai ragazzi occasioni di assorbimento di sani valori sportivi”.