Rider aggredito a Calata Capodichino, i minorenni restano in carcere napoli
Le immagini dell'aggressione al rider Gianni

Hanno ottenuto la misura dell’affido in comunità in attesa del processo (che si svolgerà con il rito abbreviato) il prossimo settembre. Sono stati così scarcerati i quattro minorenni accusati di aver rapinato e picchiato un rider su Calata Capodichino lo scorso gennaio. Un episodio che aveva destato molto clamore a causa della brutalità del pestaggio subito immortalata dai video.

La decisione presa dal Riesame del tribunale dei Minori che ha pienamente accolto la linea dei difensori dei quattro giovani (gli avvocati Luca Mottola, Carlo Ercolino e Caterina Sanfilippo). Il Riesame, facendo leva anche sulle relazioni positive degli assistenti sociali, ha quindi condiviso la linea dei legali che fin da subito avevano chiesto la messa alla prova. I due maggiorenni che hanno agito insieme ai quattro (Michele Spinelli e Vincenzo Zimbetti) sono stati già condannati a dieci anni.

Rapina e botte al rider a Capodichino, maggiorenni condannati a 10 anni

Condussero una violenta rapina contro un rider a Calata Capodichino, perciò, il gup del Tribunale di Napoli Nord Antonino Santoro ha condannato a 10 anni di reclusione i due maggiorenni. La notte tra l’1 e il 2 gennaio 2021 il gruppo di giovanissimi aggredì un rider che stava effettuando una consegna per rubargli lo scooter. Un’azione messa a segno con altri complici minorenni e attraverso l’uso di un’arma.

Michele Spinelli e Vincenzo Zimbetti, difesi rispettivamente dagli avvocati Diego Abate e Giovanna Cacciapuoti, ritenuti colpevoli di tutti i reati contestati tra cui la rapina al rider. Quell’aggressione divenne virale sui social attraverso video, e anche di un altro colpo analogo messo a segno sempre a mano armata a Casoria. Quest’ultima azione messa in atto qualche ora prima di quello al rider.  Un delitto contestato diverso tempo dopo i fatti di Napoli.

RIDER AGGREDITO A CALATA CAPODICHINO, AGGRAVANTI DI SEVIZIE E CRUDELTA’

Agli imputati riconosciute tutte le aggravanti contestate, anche quella di avere agito attraverso sevizie e con crudeltà. La condanna del giudice ha compreso un risarcimento danni in favore del rider Giovanni Lanciato, costituitosi in giudizio nell’udienza dello scorso 1 luglio. Al termine della sua requisitoria, il sostituto procuratore di Napoli Nord aveva chiesto undici anni di reclusione per i due imputati.

 

 

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