Confermata in appello la condanna a 9 anni per Rosario Greco. Il pregiudicato investì e uccise davanti casa i cuginetti Alessio e Simone a Vittoria l’11 luglio 2019. L’uomo era accusato di duplice omicidio stradale aggravato da alterazione psicofisica per sostanze alcoliche e stupefacenti.

IL GIORNO DELL’INCIDENTE DEI CUGINETTI DI ALESSIO E SIMONE

I due cuginetti furono travolti nel centro di Vittoria in provincia di Ragusa. Alla guida del Suv c’era il pregiudicato Rosario Greco. Inizialmente Simone perse le gambe a causa del terribile impatto.  I genitori di Alessio furono stravolti dall’enorme dolore. “Era un ragazzo in gamba, andava a scuola, stava imparando a suonare la batteria, amava andare sui go kart. A volte veniva anche con me al lavoro e si alzava alle 5 di mattina. Quell’uomo deve marcire in galera” disse il papà. Mentre la mamma dichiarò: “Appena dopo l’accaduto un uomo mi ha detto di non essere a conoscenza della dinamica dell’incidente. Io, che cercavo un telefono, gliel’ho strappato dalle mani per chiamare il 118, e lui me l’ha anche lasciato. Solo dopo ho scoperto che era lui l’assassino di mio figlio.

I due cuginetti furono accumunati da un tragico destino. Il giorno dei funerali la bara bianca di Alessio, stracolma di rose, arrivò in una chiesa gremita a Vittoria. Oltre tremila persone diedero l’ultimo saluto ai funerali del bimbo. Ad un tratto tra i volti straziati dei presenti arrivò l’altra notizia terribile che rese ancora più drammatica la funzione religiosa: la morte del cuginetto di 12 anni Simone.

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