Il cuore, a Napoli, non manca mai, ora serve farlo battere anche nei numeri: è questo il messaggio lanciato quest’oggi dal ventre dello stadio Maradona, dove si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della campagna “Sanghe pe Napule”, promossa da Sorgesana in collaborazione con AVIS e la SSC Napoli, rappresentata dal Direttore Generale Area Business Tommaso Bianchini.
“Sanghe pe Napule”: trasformare l’orgoglio in gesto concreto
L’iniziativa nasce da un dato che pesa come un macigno: Napoli è al penultimo posto tra i capoluoghi di regione italiani per media di donazioni di sangue in rapporto agli abitanti. Un paradosso per una città che dell’identità, del senso di appartenenza e del cuore fa un tratto distintivo.
“Siamo stati contattati settimane fa da Gabriella Cuzzone, direttore marketing di Acqua Sorgesana, e siamo rimasti colpiti da quanto in basso fosse Napoli nella classifica delle donazioni di sangue. Abbiamo creato un gruppo di lavoro per lavorarci su e speriamo nel miglior supporto possibile: tutti devono donare perché significa dare una seconda opportunità”, ha spiegato Bianchini.
Il progetto accompagnerà l’intera stagione sportiva con attività di comunicazione digitali e sul territorio. I calciatori del Napoli saranno protagonisti della campagna, invitando tifosi e cittadini a “scendere in campo” per la propria città, unendo la passione sportiva a un gesto concreto di cittadinanza attiva.
Tra i simboli dell’iniziativa ci sarà il “Certificato di Sangue Azzurro”, firmato dai giocatori e consegnato ai donatori, oltre ad attivazioni speciali durante i match day allo Stadio Diego Armando Maradona. AVIS Regionale Campania coordinerà la rete dei centri coinvolti, mentre Sorgesana sosterrà il percorso dei donatori promuovendo idratazione e benessere.
“Napoli è una città che non muore mai, che ha un’energia devastante. Ho visto il più alto tasso di senso della comunità. Dobbiamo sovvertire quella classifica”, ha aggiunto il dirigente.
Bianchini ha sottolineato come il club senta la responsabilità di mettere la propria potenza comunicativa al servizio della città: l’obiettivo è trasformare l’orgoglio e il senso di appartenenza in un’azione concreta, capace di incidere davvero sul bene comune e sulla vita delle persone.
Sulla stessa linea Gabriella Cuzzone, Direttore Marketing di Acqua Sorgesana, che ha ribadito come la responsabilità sociale non sia un’iniziativa occasionale ma una scelta strutturale dell’azienda. Il progetto punta a un risultato tangibile: far crescere il numero delle donazioni e rafforzare le scorte di sangue negli ospedali del territorio. Napoli, ha ricordato, è una città generosa per natura. Incoraggiare questa energia a tradursi in un gesto consapevole come la donazione significa prendersi cura, in modo concreto, della vita degli altri.
A chiudere l’intervento è stato Antonio Rusciano, membro dell’esecutivo e responsabile della comunicazione di AVIS Regionale Campania, che ha richiamato i valori storici di solidarietà e altruismo del popolo napoletano. Valori che, però, hanno bisogno di informazione corretta e sensibilizzazione continua per trasformarsi in un gesto semplice ma essenziale: donare sangue.

