«Per i Mazzarella mi sono prostituito». E’ racchiuso in poche parole lo sfogo di Vincenzo Pirozzi, ras della Sanità intercettato in una conversazione con Carmine Grosso. I due avrebbero fatto diverse valutazioni in merito arresti di Michele Mazzarella, Ciro Mazzarella e Salvatore Barile, avvenuti il 7 dicembre. Il reggente del clan Pirozzi-Savarese avrebbe confidato al suo interlocutore dell’incontro avuto con un importante ras mazzarielliano che avrebbe preso il controllo della confederazione camorristica. Pirozzi si sarebbe sfogato con Grosso ribadendo la sua intenzione di opporsi ad ogni tentativo di estromissione: «Per la famiglia Mazzarella mi sono prostituito. Ora basta! La dovete finire, la dovete finire un po’… Ora vi dovete prostituire voi per me! Altrimenti andatevene». Secondo i pm della Procura di Napoli, ‘o picuozz si sarebbe opposto ai nuovi accordi sulla spartizione del rione, inoltre quella decisa reazione avrebbe fatto emergere l’intenzione di Pirozzi di prenderne il controllo criminale.
La paura dell’invasione alla Sanità
C’è anche un’altra conversazione, captata poche ore dopo il maxi blitz, in cui Pirozzi si sarebbe preoccupato per l’assenza di alleati sul territorio. Quella situazione di instabilità avrebbe potuto provocare l’invasione del territorio da parte di altre organizzazioni vicine o risvegliare le aspirazioni di altri ras della Sanità al termine della loro detenzione. «Lo sai quando lo tengo il problema se escono quelli là. Ma alla fine questi qua a me non mi sono serviti, ho fatto una discussione cinque, dieci persone, ne ho fatto un’altra ventisette persone». Così a 24 ore dall’azzeramento dei vertici dei Mazzarella, Pirozzi sarebbe stato riconosciuto come referente criminale della Sanità.


