Sanremo, Fiorello non sale sul palco dell’Ariston e Tiziano Ferro chiede scusa: “Torno a fare il cantante”

Sanremo non è solo una battaglia a colpi di hit. Può essere anche a colpi di hashtag, colpi che possono trasformarsi in veri e propri fendenti. «Il pubblico oggi, ieri Amadeus perché è l’una… possiamo fare qualcosa domani? Hashtag #fiorellostattezitto», il commento piccato di Tiziano Ferro l’altra sera. Chiaro riferimento a un Sanremo che si allunga sempre più lasciando meno spazi agli altri ospiti, incluso l’artista di “Sere Nere”. Come se fosse “colpa” anche dei monologhi e delle gag di Fiorello.  «Credo che Tiziano volesse fare una battuta ma a volte, all’una di notte, le battute possono riuscire male. Non c’è stato nessun attrito e nessun imbarazzo. Quindi io lancio l’hashtag #fiorelloparlaquantovuoi», la replica di Amadeus ieri, pronto a gettare acqua sul fuoco delle polemiche. Ma ormai l’hashtag #fiorellostattezitto» è entrato subito in tendenza sui social. «Credo che Tiziano e Fiorello si sentiranno – ha concluso il conduttore del Festival – ma non creerei un caso su questa cosa. Una battuta infelice può capitare. Facciamo in modo che non accada più perché dobbiamo arrivare fino a sabato tutti insieme, in amicizia e volendoci bene».

Nel tentativo di rimediare alla propria gaffe, Tiziano Ferro ha poi scritto una breve lettera a Fiorello, postandola poi nelle Instagram Stories: ““Ciao Fiorello, ti chiedo scusa se ti ho provocato un dispiacere, sono lo stesso che a dicembre – nel tuo programma – si prendeva in giro cantando con te le parole di ‘Me lo prendi papà’ su ua  mia canzone –  e in quello spirito ho pensato fosse normale scherzare con te che sei il re dei comici. Sono rammaricato. Torno a fare il cantante. #tizianoferrostattezitto”.

Dal canto suo Fiorello non sembra essersela presa e si gode il Festival al tavolo di un ristorante in compagnia di Antonella Clerici. Pronto a tornare venerdì sul palco. Sì, perché se ieri lo showman italiano non era presente all’Ariston non era per il piccolo screzio avuto con il cantante, ma bensì perché quello di giovedì era il suo giorno libero, come largamente anticipato nella conferenza stampa pre-Festival.

La polemica, comunque, è inarrestabile. La disputa non è tra pro-Fiorello o pro-Ferro. La questione è che questo Festival dura troppo. Mercoledì sera la chiusura è stata all’1.43, ier poco prima delle 2. «Manca il rispetto verso il pubblico», «no, manca il rispetto verso i cantanti», i commenti dei telespettatori su Twitter e Facebook. Di sicuro, come sempre, ci sono i numeri: il boom degli ascolti è innegabile. E le polemiche, come storicamente accade, aiutano.