Sarri: “Dito medio ai tifosi della Juve fu un errore. Cori razzisti? Non cambio idea”

Durante la conferenza stampa di presentazione alla Juventus, Maurizio Sarri non è stato esentato da domande riguardanti il suo passato al Napoli. In particolar modo, le curiosità dei giornalisti si sono concentrate su alcuni episodi che al tempo lo fecero diventare il ‘Comandante azzurro’, ma che al momento del sui passaggio in bianconero hanno fatto storcere il naso ai tifosi della Vecchia Signora.

Sul razzismo subito ai tempi del Napoli, Sarri ha risposto molto chiaramente:Non è che cambio idea se cambio società. In Italia è ora di smetterla, è una manifestazione di un’inferiorità così netta nei confronti dell’atmosfera che si respira negli stadi europei che fa venire voglia di dire basta. È giusto anche fermare le partite: lo pensavo a Napoli, che probabilmente è una delle squadre che subisce di più un certo tipo di atteggiamento. Ma se lo sento anche adesso, l’idea resta la stessa.

Stuzzicato poi su come verrà accolto a Fuorigrotta: “Atmosfera al San Paolo? Se mi applaudono è una manifestazione di amore. Ma se mi fischiano, è una manifestazione d’amore. Uscirò sempre con quella convinzione da lì“.

Addio a Napoli? Non è stata solo colpa mia:Su come sia finita a Napoli penso di avere una parte della colpa, non tutta. Era il mio sogno allenare lì, mi sono battuto con la sciabola in mano. Qui sono venuto davvero molto convinto: se poi ci mettiamo a parlare di sceneggiata, dito e altre cose, non ne usciamo più”.

Questione dito medio, per Sarri è stata una reazione esagerata:Certe cose le ho dette, certe le ho sbagliate, certe altre sono state strumentalizzate. Ne ho letta una sulle maglie a striscie… ma era dopo Empoli-Milan. La questione del dito è stata chiaramente una cosa esagerata da parte mia, ma è stata poi ben spiegata nel postpartita. Dissi di aver ecceduto, ma nei confronti di 15-20 stupidi, non di tutta la Juve. Non ho problemi con i tifosi della Juventus: ma se quegli stupidi mi sputano e mi gridano terrone, dovevo non reagire ma non li ritengo tifosi della Juventus”.