Scuole a macchia di leopardo nel Napoletano: Marano apre, a Casoria in classe lunedì

Caos scuole
Caos scuole

Le aperture delle scuole procederanno a macchia di leopardo nella provincia di Napoli. A Casoria, il sindaco Raffaele Bene ha infatti comunicato che l’inizio delle attività scolastiche slitterà a lunedì, mentre a Marano le lezioni riprenderanno già dal giorno 24. Ampia discrezionalità da parte dei primi cittadini di Napoli e provincia che hanno deciso, caso per caso, il giorno di riapertura.

Il Sindaco e l’ Amministrazione del Comune di Marano, secondo quanto disposto dall’ordinanza regionale ha comunicato che le scuole di ogni ordine e grado, saranno regolarmente aperte domani 24 settembre 2020. “Per le operazioni di sanificazione nelle scuole sede di seggio elettorale, si tranquillizza la comunità scolastica. La ditta impegnata nelle operazioni tecniche è in procinto di inviare le certificazioni di regolare esecuzione a tutte le scuole coinvolte”. Questa la comunicazione.

Scuole. A Mugnano al via lunedì

Gli studenti di Mugnano e Napoli torneranno a scuola lunedì 28 settembre. Ieri il sindaco Luigi Sarnataro ha firmato l’ordinanza in cui prevedeva disposizioni precauzionali per fronteggiare il rischio di diffusione di covid. La decisione è frutto sia del doppio turno elettorale del 20 e del 21 settembre che dell’attività di scrutinio che sarà svolta anche oggi. Inoltre per il 24 e 25 settembre i sindacati di base hanno indetto uno sciopero di docenti, personale Ata, ausiliari, tecnici e amministrativi delle scuole e delle Università.

Ritenuto necessario nell’ambito del principio di massima precauzione adottare autonomo provvedimento sindacale, finalizzato a garantire che siano rispettate tutte le procedure per il corretto inizio dell’anno scolastico, garantendo che vi sia il tempo minimo necessario al completamente delle procedute di sanificazione degli edifici, e all’esito, di verifica di tutte le prescrizioni di sicurezza minime normativamente previste onde assicurare la salute pubblica“. Queste le motivazioni dell’ordinanza.