Un uomo del Massachusetts è stato condannato a più di quattro anni di carcere per aver tentato di frodare il governo degli Stati Uniti, richiedendo prestiti per gli aiuti concessi alle imprese in difficoltà a causa del COVID-19, tuttavia le stesse non erano di sua proprietà e per evitare la detenzione ha inscenato il suicidio, secondo quanto riportato dall’ufficio del procuratore del Rhode Island e riportato dai media locali.

David Adler Staveley, 54 anni, noto anche come Kurt David Sanborn, è la prima persona accusata negli Stati Uniti di aver richiesto in modo fraudolento prestiti per le piccole imprese a causa della pandemia. Staveley e il suo complice, David Andrew Butziger, avevano dichiarato di possedere tre ristoranti e una società di servizi, prendendo così in prestito quasi 600.000 dollari da una banca. Tuttavia, i due ricorrenti non possedevano le suddette attività, due quali erano addirittura chiuse al momento della richiesta del prestito. Lo riporta Il Mattino. La condanna finale è stata cosi di 56 anni di carcere.

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