La Figc ha spedito alla Uefa i dossier delle 13 città candidate – Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona – che sono tutte sotto esame della Uefa. La prima scrematura non c’è stata per le città ma per gli stadi, dove ne erano stati candidati 16.
Stadi Euro 2032, Napoli c’è ma ADL resta beffato: il suo progetto è stato escluso
Roma aveva presentato tre candidature e Napoli due, gli stadi in campo scendono a 14. La Capitale concorre con l’Olimpico e il progetto del nuovo stadio di Pietralata; Napoli con il Maradona. Cosa significa? Che sono rimasti esclusi, a Roma, il Flaminio proposto dal Presidente della Lazio, Claudio Lotito, e a Napoli il progetto del Presidente Aurelio De Laurentiis. Ma sia per lui che per Lotito ci sarà un paracadute.
La Figc, infine, proseguirà il confronto con tutte le amministrazioni e i soggetti coinvolti – non solo quelli scelti per Euro 2032 – al fine di sostenere i programmi di sviluppo e di ammodernamento delle infrastrutture calcistiche, anche per favorire l’opportunità di candidature ad ospitare futuri eventi sportivi di rilevanza nazionale e internazionale.
La sostanza è che per la SSC Napoli, per la costruzione dell’impianto di sua proprietà nell’area della Q8, avrà il sostegno della Figc che si sostanzierà attraverso – presumibilmente – il Commissariato per gli stadi. Quanto alla candidatura di Napoli a Euro 2032 ora la palla è nelle mani della Uefa che dovrà dare il “parere di conformità ai dossier arrivati”. Decidere quali siano meritevoli di arrivare a Euro 2032 e li invierà di nuovo alla Figc a cui toccherà la scelta finale delle cinque città che ospiteranno la kermesse continentale. Entro ottobre tutti i nodi dovrebbero essere sciolti.
Dal canto suo, ADL non si è rivelato per nulla sorpreso da questa decisione. Ma il Napoli, come filtra dalla società, non ha alcuna intenzione di fare passi indietro e continuerà a rigare dritto verso la costruzione di un impianto nuovo di zecca e ultra moderno.

