Stesa fuori la caserma Pastrengo dopo la morte di Ugo: arrestati due giovani

Due giovani fermato per la stesa davanti la caserma Pastrengo dei carabinieri a Napoli nella notte del primo marzo scorso, poche ore dopo la morte di Ugo Russo. Vincenzo San Marco, 21 anni, e Giovanni Grasso, 22 anni, sono stati arrestati su mandato dei pm della Direzione distrettuale antimafia partenopea per porto di armi comuni da sparo, reato aggravato dall’articolo 416-bis. Nella notte tra il 29 febbraio e il primo marzo, dopo che il 15enne Ugo Russo morì all’ospedale Pellegrini per le ferite riportate nella tentata rapina a un carabiniere 23enne, mentre il suo complice 17enne era sentito dagli inquirenti, un raid armato fu compiuto all’esterno della caserma, e furono sparati almeno 4 bossoli.

Tensioni a funerale 15enne a Napoli

Era stato ucciso in rapina, cerimonie sospese per decreto

Tensioni con le forze dell’ordine questa mattina a Napoli durante il corteo funebre organizzato per Ugo Russo, il ragazzo di 15 anni ucciso mentre tentava di rapinare un carabiniere libero dal servizio. La polizia ha fermato il corteo, in seguito alle disposizioni del decreto sul coronavirus e le decisioni del cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, con la sospensione di tutte le cerimonie. Una bara bianca portata a spalle per le strade di Napoli: era questo l’obiettivo di parenti ed amici del 15enne. Obiettivo riuscito in parte.
Dopo il divieto di celebrare il funerale del ragazzo, amici e parenti dalle prime ore del mattino sono partiti dall’abitazione del giovane e hanno trasportato il feretro per alcune centinaia di metri. Dietro i genitori, poi uno striscione con la scritta ‘Verità e giustizia per Ugo’, palloncini bianchi e magliette con il suo volto. Quando il corteo stava per imboccare la centrale via Roma si è trovato davanti un cordone di polizia che ne ha bloccato l’accesso.

fonte Ansa