Stese e armi a Napoli, scarcerato il baby ras del Cavone Emanuele Testa

E’ indicato come uno dei ras emergenti del centro storico di Napoli, componente di una delle paranze che nei mesi scorsi hanno caratterizzato la movida notturna con armi e stese. Emanuele Testa, 22enne giovanissimo del Cavone di piazza Dante, da qualche giorno è libero nonostante una recente condanna a tre anni di reclusione. La notizia è stata riportata da Luigi Nicolosi per Il Roma. Vincente la linea difensiva del suo legale, Giuseppe De Gregorio: l’avvocato ha dimostrato ai giudici del tribunale del Riesame che le esigenze di custodia cautelare nei confronti del suo assistito si fossero ormai attenuate. I giudici hanno così concesso al giovane i domiciliari con Testa che è così potuto tornare a casa sua in via Francesco Saverio Correra, ex feudo del clan Lepre.

L’arresto di Testa

Testa fu arrestato nel febbraio del 2019. Era in compagnia di Domenico Russo junior, nipote di Domenico Russo ex boss di Santa Maria Ognibene conosciuto negli ambienti criminali con il soprannome di Mimí dei Cani(ucciso durante la guerra contro i Di Biase ‘Faiano’). I due erano armati. I poliziotti intervennero durante un controllo intimando loro di fermarsi. Tempestivamente bloccati, gli agenti a bordo di due moto riuscirono a tallonarli e bloccarli, ponendosi di fronte allo scooter in fuga. Russo, passeggero dello scooter, in quell’occasione puntò un’arma contro i poliziotti. Bloccato e disarmato, così come il conducente del ciclomotore, Testa. Gli agenti sequestrarono una semiautomatica MP 446 Viking cal. 9×19 parabellum, con matricola abrasa, proiettile in canna e caricatore rifornito di 6 colpi 9×19 Luger. La successiva perquisizione a casa loro permise agli agenti di recuperare una pistola semiautomatica con matricola abrasa e proiettili di vario calibro.

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