Dopo la strage di Crans-Montana, previsto l’aumento dei controlli sulla sicurezza nei locali da parte del Governo. La tragedia ha comportato un incremento dei controlli, durante i quali già sono avvenute chiusure di note attività nelle grandi metropoli.
LE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO DELL’INTERNO
“La tragedia di Crans-Montana ha riproposto all’attenzione il tema della sicurezza nei pubblici esercizi e nei locali di pubblico spettacolo” il ministro aggiunge “anche se il nostro sistema ha mostrato nel tempo grande affidabilità quanto accaduto in Svizzera impone di intensificare al massimo, soprattutto in chiave preventiva, l’attività di controllo sulle attività di intrattenimento al fine di tutelare la pubblica incolumità sia dei lavoratori che degli avventori”. Queste le dichiarazioni inziali della direttiva, inviata da Piantedosi ai prefetti. Alla quale segue una circolare, in cui ha ribadito come funziona la prevenzione degli incendi nei locali in Italia. Le regole disposte risultano più severe per le discoteche, rispetto a bar e ristoranti.
LE RICOGNIZIONI DELLO STATO IN OGNI PROVINCIA
Il Ministro invita i prefetti a convocare riunioni specifiche del “Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con la presenza dei comandanti provinciali dei vigili del fuoco e la partecipazione delle associazioni rappresentative dei pubblici esercenti e dei referenti dell’Ispettorato del lavoro per un’analisi di contesto della situazione a livello provinciale”. In questo modo incitate anche tutte le forze istituzionali ad intervenire, per impedire l’abusivismo. Visto che i controlli non riguardano solo gli aspetti tecnici, ma anche quelli amministrativi.
MAGGIORE ATTENZIONE SULLA PREVENZIONE INCENDI
In particolare l’attenzione dei controlli, si deve basare sulle misure della prevenzione incendi. Ad essere controllata maggiormente sarà la conformità tra l’assetto strutturale dei locali, i materiali e le installazioni. Aspetto importante sarà anche analizzare la capienza autorizzata e l’affollamento effettivo, insieme con il rispetto delle disposizioni sull’uso di fuochi d’artificio e fiamme libere.
REGOLE RIGIDE PER GLI “ESERCIZI COMPLEMENTARI”
Una rigidità maggiore sarà centrata sulle attività complementari. La circolare chiarisce che bar e ristoranti possono fare musica dal vivo, facendo attenzione a rientrare nell’attività dichiarata tramite documenti, ciò è possibile se questo tipo di spettacoli o accompagnamenti musicali sono svolti in maniera “accessoria e non prevalente”. Se ciò non viene rispettato, e vengono apportate modifiche agli spazi o aggiunte attrezzature o assunto personale con mansioni sospette, a quel punto il locale deve seguire le regole generali sulla sicurezza di una discoteca. In misura cautelare la direttiva invita a coinvolgere Vigili del fuoco, Ispettorato del lavoro, Polizia locale. Senza escludere nel momento di necessità, gli uffici di polizia amministrativa delle Questure.

