Sparò alla nipote col fucile a canne mozze, condannato uomo dell’agroaversano

Condannato Mozzillo Domenico, 47enne di Succivo. Il GIP del Tribunale di Napoli Nord Dott.ssa Barbara Del Pizzo, accogliendo la richiesta di patteggiamento dell’avvocato Luigi Poziello, ha concesso la pena di 3 anni di reclusione, che l’uomo sconterà agli arresti domiciliari.

Era accusato di porto e detenzione di un fucile a canne mozze, ricettazione perché il fucile risultò provento di furto, modifica di arma (al fucile vennero tagliate le canne), minaccia aggravata e lesioni personali gravissime (con la derubricazione dell’imputazione originaria di tentato omicidio). I fatti: Una bambina venne portata al Pronto soccorso dell’ospedale di Aversa con una ferita di arma da fuoco. Stando ad una prima ricostruzione, la bambina di 10 anni fu ferita nel corso di un lite da un colpo partito da un fucile a canne sovrapposte. I fatti accaddero in via Cesare Augusto a Succivo dove la piccola abita insieme ai genitori. La lite sarebbe scoppiata tra due cognati, uno dei quali esplose, probabilmente per errore, colpi di fucile.

Caduta l’accusa di tentato omicidio sin dopo l’interrogatorio di garanzia, le accuse a carico dell’uomo restano gravissime: porto e detenzione di un fucile Beretta a canne sovrapposte, modifica di arma (al fucile erano state mozzate le canne), ricettazione, lesioni gravi commesse a danno di minore degli anni 10, minaccia aggravata dall’uso dell’arma e dai motivi abietti e futili. Si era costituito spontaneamente nella notte tra venerdì e sabato di fine maggio alla Caserma dei Carabinieri di Orta di Atella Domenico Mozzillo, 47enne di Succivo. L’uomo, accompagnato dall’Avvocato Luigi Poziello, si era presentato davanti ai militari, i quali lo hanno sottoposto dapprima al guanto di paraffina e poi allo STUB per la ricerca della polvere da sparo.