Tensioni ai Quartieri spagnoli, sullo sfondo la rivalità Saltalamacchia-Mariano

L’arresto la scorsa notte di Raffaele Mariano, figlio di Ciro ‘o picuozz, riapre interrogativi e preoccupazioni tra le forze dell’ordine su ciò che potrebbe avvenire nel centro di Napoli e ai Quartieri spagnoli. La zona dove Mariano junior è stato fermato (via Mezzocannone) perchè in possesso di di una pistola giocattolo del tipo revolver,  modificata e resa offensiva, caricata con 4 cartucce calibro 38 (leggi qui l’articolo di Internapoli) per gli investigatori potrebbe rimandare alla rivalità con i Saltalamacchia della Pignasecca al momento il gruppo dominante. Lì vicino abita infatti Biagio Saltalamacchia, zio del ras Eduardo, la cui abitazione fu già obiettivo di una stesa alcuni mesi fa. Tensioni e frizioni che hanno dato vita ad uno scenario composto da quattro gruppi che si contendono lo scacchiere criminale. Un’ipotesi al momento vagliata da fonti investigative. Su tale punto il legale Eduardo Saltalmacchia, l’avvocato Leopoldo Perone in una nota tende a precisare che “i provvedimenti giurisdizionali allo stato escludono la esistenza di un clan denominato Saltalamacchia ( vedasi la sentenza emessa in data 24.12.2019 che assolveva il Saltalamacchia Eduardo dal reato di estorsione e, derubricato questo nel meno grave reato di violenza privata, escludeva la ricorrenza dell’aggravante mafiosa di cui all’art. 416 bis 1 c.p. ), nonché dell’assenza di provvedimenti cautelari che definiscano la esistenza di contrasti tra fazioni camorristiche che riguardino il Saltalamacchia“.

La situazione nel centro di Napoli

C’è una data precisa a partire dalla quale termina la tregua ai Quartieri spagnoli, il 23 dicembre 2019. E’ quello il giorno della clamorosa scarcerazione di Eduardo Saltalamacchia, boss emergente della zona della Pignasecca, che, grazie alla strategia difensiva del suo legale (l’avvocato Leopoldo Perone), evita quattordici anni di reclusione e torna a casa. Poi la ‘parentesi’ dell’emergenza Covid-19 con i clan del centro storico dormienti ma che si risvegliano manco a dirlo con la fine del lockdown. Già nei mesi scorsi vi erano stati tentativi di mediazione in nome degli affari, tentativi tutti morti sul nascere ma quel che è particolare è la singolare coincidenza che vede i maggiori boss della zona tutti in libertà.

La divisione dei Quartieri spagnoli

Il primo è Saltalamacchia che gli investigatori più esperti vedono come un vero e proprio emergente. Ha la sua roccaforte alla Pignasecca e nella zona di via Pasquale Scura. Poi c’è Ciro Mariano ‘o picuozzo che solo qualche mese fa dichiarò ormai la sua estraneità alla camorra. Il vecchio padrino è considerato, soprattutto dai più giovani, come una sorta di leggenda. Mariano abita nella zona di vico Cariati a Colonne dove nei mesi scorsi ci sono state diverse stese. Altro ras emergente è Antonio Esposito ‘o pallino legato ad alcune famiglie di vico Lungo Gelso. Esposito è inoltre figlio di Ciro, un ex scissionista del clan Mariano. Il giovane ras nei mesi scorsi era emerso come il ‘garante’ dei nuovi equilibri nella zona: secondo quegli accordi agli ex colonnelli legati ai Mariano sarebbe andata la gestione di buona parte dei Quartieri Spagnoli. Ai Masiello sarebbe andata Largo Baracche (guidati da Vincenzo Masiello ‘cucù’, l’altro boss emergente della zona).

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