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Tentano fuga con auto rubata nel Napoletano, ma si sblocca lo sterzo e finiscono in manette

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Un colpo studiato nei dettagli, con strumenti tecnologici di ultima generazione, ma finito in modo quasi grottesco. È quanto accaduto nel pomeriggio in via Guindazzi a Cercola, dove due giovani sono stati arrestati dai carabinieri dopo aver tentato di rubare un’auto.

I militari della tenenza di Cercola, impegnati in un servizio di pattugliamento contro i reati predatori, hanno notato due uomini aggirarsi con fare sospetto attorno a una Fiat 500X parcheggiata. I movimenti, rapidi e nervosi, hanno subito attirato l’attenzione della pattuglia.

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Il colpo con la centralina elettronica

La scena che si è presentata agli occhi dei carabinieri era chiara: uno dei due, il più giovane, maneggiava una centralina elettronica in grado di dialogare con i sistemi di sicurezza del veicolo, mentre il complice tentava di aprire lo sportello.

In pochi istanti il sistema è stato bypassato. Un clic secco e la portiera si è aperta. I due sono saliti a bordo e hanno avviato il motore, pronti a fuggire.

La fuga che diventa una farsa

Proprio in quel momento è intervenuta la pattuglia dei carabinieri. Il conducente ha tentato la fuga, ma qualcosa è andato storto.

Alla prima curva, infatti, il volante dell’auto è risultato completamente bloccato. Un antifurto meccanico installato sul sistema di sterzo ha impedito qualsiasi manovra, consentendo al veicolo di procedere solo in linea retta.

Ne è nato un inseguimento surreale: l’auto dei ladri che avanzava senza possibilità di sterzare e la gazzella dei carabinieri che la seguiva senza difficoltà.

La corsa è durata appena 500 metri, fino a quando i due sono stati costretti a fermarsi e arrendersi.

Arrestati due giovani di Ponticelli

Condotti in caserma, i due sono stati identificati in Carmine Liberati, 19 anni, e Antonio Pignetti, 26 anni, entrambi residenti nel quartiere Ponticelli e già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio.

Per loro sono scattate le manette con le accuse di tentato furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale. Ora sono a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 

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