Il tradimento

Sul suo conto c’erano movimenti sospetti, così ha scoperto il tradimento della moglie. «Non ho mai fatto queste spese»: così un 40enne paganese, sposato e con figli piccoli. Aveva scoperto la strana circostanza dopo una verifica sull’estratto e sul saldo bancario cointestato con la moglie. Lo aveva spiegato anche ai carabinieri, dopo aver sporto denuncia. «Qualcuno dev’essere entrato in qualche modo sul mio conto, riuscendo a fare queste spese». Gli ammanchi corrispondevano a diverse migliaia di euro. Con diverse e singole spese visibili da una prima verifica.

Le indagini

Le indagini dei carabinieri avevano però accertato che tutte quelle spese riguardavano pernottamenti e soste in un albergo della zona pedemontana dell’Agro nocerino, tra Pagani ed Angri. I pagamenti erano di circa 50 euro. Nuove ed ulteriori verifiche portarono poi alla scoperta che chi pagava, in realtà, era la moglie dell’uomo che aveva presentato denuncia. Poteva farlo, essendo legittima titolare della carta. La denuncia ha permesso che il denunciante scoprisse che la moglie, in quell’albergo forse, non si era recata da sola – scrive Il Mattino – In termini penali, è caduta anche la sussistenza del reato. Non si trattava dunque di una truffa o di un tentativo di clonazione della carta, con conseguente ammanco di denaro. Ma di una, forse due, “scappattelle” della moglie del denunciante.
 

Le frodi legate alle carte di pagamento

In caso di smarrimento o furto di una carta di pagamento è fondamentale telefonare il prima possibile al numero verde di assistenza clienti per bloccare la carta. Successivamente è necessario fare la denuncia presso una stazione di polizia o una caserma dei carabinieri. Generalmente, infatti, l’istituto emittente richiede copia della denuncia entro pochi giorni dal bloccaggio della carta. In questo modo l’ente emittente può verificare e riconoscere l’assenza totale di responsabilità del titolare per le spese effettuate con la sua carta dopo il blocco. Secondo la raccomandazione 489/97 dell’Unione Europea, in caso di smarrimento o furto di una carta di pagamento, il titolare dovrebbe essere ritenuto responsabile di un massimo di 150,00 Euro prima del blocco della carta. Ma essendo una semplice raccomandazione, non tutti gli istituti emittenti trovano corretto questo punto di vista e, dunque, non seguono il consiglio.

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