HomeCronacaTrapianto al Monaldi, indagine sul contenitore: "Fuori dalle linee guida"

Trapianto al Monaldi, indagine sul contenitore: “Fuori dalle linee guida”

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Si stanno concentrando anche sulla tipologia di contenitore adoperato – ritenuto ormai anacronistico, soprattutto in quanto privo di un sistema di controllo e monitoraggio delle temperature – le indagini della procura di Napoli sul cuore danneggiato impiantato lo scorso 23 dicembre. Da quel giorno, il bimbo di due anni è in terapia intensiva al Monaldi. Il contenitore è considerato fuori dalle linee guida acquisite dalla procura di Napoli con il pm Giuseppe Tittaferrante e il procuratore aggiunto Antonio Ricci. 

Trapianto col cuore bruciato al bimbo al Monaldi, atteso consulto con esperti di tutta Italia

Per decidere se il bambino, da due mesi in gravissime condizioni dopo il trapianto di un cuore danneggiato, possa essere sottoposto o meno all’impianto di un nuovo organo, l’ospedale Monaldi chiama a consulto esperti di tutta Italia.

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La valutazione clinica degli specialisti interni era attesa per oggi, poi slittata a domani e infine fissata a mercoledì. Ma la novità è l’annuncio, avvenuto in serata, del coinvolgimento di sanitari di primo piano da altre regioni.

Trapianto col cuore bruciato al bimbo al Monaldi, atteso consulto con esperti di tutta Italia

In attesa di mercoledì il bimbo resta nella lista dei trapiantandi. “Non mollo, non perdo la speranza” dice mamma Patrizia che anche oggi, come ogni giorno, è andata a trovare il suo “piccolo guerriero” ed a ricevere notizie dai medici.

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