È stata confermata in appello la condanna di primo grado pronunciata nei confronti di Mario Roggero, il gioielliere che il 28 aprile 2021 a Grinzane Cavour (Cuneo) uccise due rapinatori e ne ferì un terzo. La condanna è a 14 anni e 9 mesi di carcere, in primo grado ad Asti era stata inflitta una pena di 17 anni.
La rabbia per la condanna
In primo grado, ad Asti, la condanna era stata di 17 anni. All’uscita dall’aula della Corte d’assise d’appello di Torino, che ha ridotto la pena a 14 anni e 9 mesi, Mario Roggero ha commentato la decisione: «Avessero avuto coraggio sì, non hanno avuto coraggio». Il gioielliere di Grinzane Cavour è imputato per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo durante una rapina avvenuta nel suo negozio nell’aprile 2021.
Roggero ha ribadito, come già nelle dichiarazioni spontanee rese in mattinata, di aver agito per legittima difesa: «se non avesse alzato l’arma non avrei sparato». In merito alle vittime, ha aggiunto: «il dispiacere certamente c’è, però le vere vittime siamo state noi e nessuno dei loro familiari ha detto ‘scusate per cosa è successo, per avere un figlio degenere’».
Ha raccontato anche le difficoltà affrontate dalla sua famiglia dopo l’episodio: «La nostra vita in questi anni è cambiata, c’è grande tensione emotiva per quello che è successo, prima di venire qui una delle mie figlie ha pianto fino alle 3 di notte».
In aula erano presenti numerosi sostenitori, invitati dallo stesso Roggero tramite un post sui social. «L’affetto in cui speravo è arrivato, ho visto miei ex compagni di scuola che non mi aspettavo di vedere, tanti lavoratori sono venuti perdendo un giorno di lavoro, mi ha fatto piacere», ha detto.
Ora si attende il deposito delle motivazioni della sentenza, dopo il quale la difesa valuterà il ricorso in Cassazione. «Adesso aspettiamo di leggere le motivazioni della sentenza e poi vedremo cosa succederà in Cassazione», ha concluso, evitando di esprimere giudizi sulla giustizia italiana: «Preferisco non esprimermi».

