HomeCronacaUccise genero e nuora a Sant'Antimo, ergastolo definitivo per Caiazzo

Uccise genero e nuora a Sant’Antimo, ergastolo definitivo per Caiazzo

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Ergastolo definitivo per Raffaele Caiazzo, condannato alla massima pena con isolamento diurno per 30 mesi, per l’omicidio della nuora Maria Brigida Pesacane, 23 anni, e del genero Luigi Cammisa, 29 anni, avvenuto a Sant’Antimo l’8 giugno 2023, con una pistola detenuta illegalmente.

A renderlo noto sono gli avvocati Manuela Palombi e Marco Mugione, difensori della famiglia Pesacane.
 Ieri, la Suprema Corte, ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dalla difesa di Caiazzo rendendo così definitiva la condanna emessa della seconda sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli.

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”Con questa decisione, viene definitivamente riconosciuta e consolidata la risposta di giustizia in favore dei familiari delle vittime”, commentano gli avvocati Palombi e Mugione.

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Chiara Petrolini è stata condannata a 24 anni e tre mesi. Lo ha deciso, dopo poco più di tre ore di camera di consiglio, la Corte di assise di Parma, presieduta dal giudice Alessandro Conti, nel processo alla 22enne di Traversetolo accusata degli omicidi dei due neonati. I bimbi sono stati partoriti il 12 maggio 2023 e il 7 agosto 2024 e poi sepolti nel giardino di casa.

Petrolini è stata assolta dall’omicidio del primogenito.

La psichiatra, l’immaturità di Chiara Petrolini non incide sulla capacità

“Per noi Chiara è immatura quando ha una mancata assunzione di responsabilità, fa fatica a gestire alcune emozioni, preferisce parlare col web che con le persone, dipende molto dal giudizio altrui e tollera male, ha una ipersensibilità alla critica, al giudizio”. Ma si tratta di “immaturità tali” che “non rilevano in termini di imputabilità” della ragazza cioè non modificano “la valutazione sulla capacità di intendere e di volere”.

Lo ha detto Laura Ghiringhelli, rispondendo a una domanda del presidente della Corte di assise di Parma Alessandro Conti, nel processo a Chiara Petrolini, specificando un passaggio delle conclusioni della perizia psichiatrica firmata insieme alla collega Marina Carla Verga.

L’imputata, in perizia, viene definita soggetto immaturo e fragile, meritevole di un trattamento e percorso di cura non così differente da quelli dedicati peri minori. “Pur avendo un’età adulta presenta fragilità. Non ha un deficit, ha delle tappe evolutive in ritardo rispetto alla sua età anagrafica”, ha detto Verga rispondendo a una ulteriore richiesta di chiarimento del procuratore di Parma Alfonso D’Avino.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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