Ucciso dalla camorra per un tatuaggio al Pocho Lavezzi, ergastolo per il killer di Gianluca Cimminiello

“Oggi, 18 Maggio 2018, nel giorno del compleanno di Giovanni Falcone la Cassazione conferma l’ergastolo per Vincenzo Russo, assassino di Gianluca Cimminiello, vittima innocente della Camorra. Non mi sembra vero, dopo 8 anni e 5 processi e’ finita. E’ finita. Non ho altre parole in questo momento. Grazie a chi mi ha sostenuto in questi anni”. Queste le parole scritte ieri sera sulla pagina Fb da Susy Cimminiello, sorella di Gianluca, vittima innocente della barbarie camorristica del clan Amato-Pagano. C’è la parola fine al processo che vede alla sbarra Vincenzo Russo o’ luongo. Per la Cassazione fu lui ad uccidere la sera del 2 febbraio del 2010 a Casavatore sull’uscio del suo negozio di tatuaggi Gianluca Cimminiello, . L’unica colpa di Gianluca fu quella di aver picchiato alcuni esponenti degli “scissionisti” di Melito e tra questi un nipote del boss Cesare Pagano che era andato insieme ad altri complici a dargli una lezione per una banalissima e maldetta questione di gelosia di un altro tatuatore legato al clan. Cimminiello infatti aveva postato sul proprio pro×lo Facebook una foto che lo ritraeva insieme al Pocho Ezequiel Lavezzi, ex idolo del Napoli che era andato da lui a farsi fare un tatuaggio. Noviello cognato del boss Cesare Pagano. voleva costringere Cimminiello a far rimuovere la foto postata su facebook. Ma Noviello ebbe la peggio perché il ragazzo di Capodichino era esperto in arti marziali. Carcere a vita quindi per  i protagonisti di questa assurda morte. Ribadita
quindi l’estraneità dalla camorra di Cimminiello, al quale lo Stato non ha però ancora riconosciuto lo status di vittima innocente.