Sono stati momenti di vera e propria tensione quelli vissuti ieri dall’inviata di Non è L’arena, Francesca Ronchin, a Napoli. La giornalista si è recata presso l’abitazione di Ugo Russo, il 15enne sparato e ucciso dal carabiniere a Napoli durante un tentativo di rapina. Il padre del giovane però, appena notata la presenza dell’inviata, si dirige verso quest’ultima insieme ad una decina di persona, intimandola di lasciare la zona immediatamente. “Siete vergognosi, dovete andarvene via adesso!”. Ne seguono una serie di insulti prima che la giornalista di Non è l’Arena lasciasse la zona.

Rito funebre per pochi intimi per l’addio a Ugo Russo, il papà: “Tutte le sfortune si stanno accanendo contro di noi”

Rito funebre in forma privata alle 7:30 di stamattina per l’addio a Ugo Russo, niente funerali dunque per il 15enne ucciso da un carabiniere.  La decisione è giunta ieri pomeriggio, dalla Curia di Napoli. L’arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, dichiara: “Visto il decreto del Consiglio dei ministri per prevenire il contagio da Coronavirus si è deciso di sospendere tutte le cerimonie religiose. Compresa la celebrazione delle sante messe, dei matrimoni, dei battesimi, dei funerali e di ogni altra liturgia a carattere assembleare.

La decisione della Curia

Restano aperte le chiese. Come detto nel decreto per consentire a chi lo voglia – si legge in una nota diffusa dal cardinale – di raccogliersi in preghiera a titolo personale, con obbligo comunque di rispettare le disposizioni già dettate dal decreto presidenziale circa l’osservanza delle norme igieniche e la distanza tra le persone». Sepe si è riservato di diffondere nella mattinata di domani «ulteriori e più specifiche indicazioni circa alcune cerimonie religiose».

I funerali di Ugo Russo

I funerali si sarebbero dovuti svolgere nella chiesa di Santa Maria ad Ogni Bene dei sette Dolori, invece c’è stata stamattina alle sette una benedizione della salma e un rito funebre strettamente privato, come prevedono le  nuove disposizioni. La salma del ragazzo è partita dalla camera ardente che era stata allestita a due passi dalla sua abitazione, in vico Salita Paradiso – ai Quartieri Spagnoli – e dopo un percorso nella zona pedonalizzata è stata trasportata al cimitero. Qui, alla presenza dei familiari, la bara bianca è stata benedetta e poi tumulata.

Le parole del papà di Ugo Russo

«Che possiamo dire? Che dobbiamo fare? – ha commenta Vincenzo Russo, il papà di Ugo a Il Mattino. Anche questa situazione ci voleva… Sembra che tutte le sfortune si stanno accanendo contro di noi».

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