Un anno. Dalla morte di Pasquale Apicella per tutti ‘Lino’. L’agente del commissariato di Secondigliano morto su Calata Capodichino il 27 aprile del 2020 dopo un inseguimento con una banda di rapinatori. Questa notte l’omaggio dei colleghi di Lino sul luogo della tragedia. Un omaggio commovente da parte di chi quella notte c’era e di chi, in tutto quest’anno, è stato accanto alla famiglia Apicella, a sua moglie Giuliana e ai suoi figli. I ‘fratelli di giubba’, una mano sul cuore l’altra tesa a ricordare l’amico. Proprio Giuliana commentando sui social l’omaggio al marito ha detto:«Grazie per la vicinanza, stanotte come le altre 364 non ho dormito, ma non esisterà mai perdono per quei tre individui. MAI. Per la vita che è stata negata a mio marito, i suoi sogni, le sue speranze. Per le gioie che i miei figli non avranno mai più. Per il padre che non avranno e per il padre che lui non potrà mai essere più. Non esisterà mai perdono per tutto il dolore che hanno inflitto. Non esisterà mai perdono, ne oggi, ne domani per quello che hanno distrutto. MAI. E tutta la mia vita, ogni giorno io chiederò giustizia affinché paghino. Fino al mio ultimo respiro».

Anche la famiglia di Lino in questi giorni lo ha ricordato ringraziando tutti coloro che hanno espresso un pensiero per lui:«Uomo semplice, cresciuto con sani valori, hai lasciato un vuoto enorme nel cuore di chi ti ha conosciuto, perché eri sempre presente. Presente con noi genitori, con tua moglie, i tuoi figli, le tue sorelle, l’intera famiglia, gli amici, i colleghi. Chi ti ha ha conosciuto o semplicemente incontrato anche per una sola volta, avverte la tua grande mancanza, perche nella tua semplicità ti facevi notare. Lino, una delle tante persone perbene nate e cresciute a Secondigliano. Ringraziamo quanti sono vicini al nostro dolore, ricordando Lino ad un anno dalla sua dipartita. Dio benedica tutti voi!».

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