HomeSportVergara preso di mira dopo il rigore con il Genoa, l'agente: "Vergognatevi"

Vergara preso di mira dopo il rigore con il Genoa, l’agente: “Vergognatevi”

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Il rigore che ha deciso Genoa-Napoli continua a far rumore, come un’eco che rimbalza tra campo, sala VAR e social network. A distanza di giorni, il contatto tra Cornet e Vergara resta sotto la lente d’ingrandimento, alimentando una polemica che va ben oltre il semplice episodio di gioco.

Tutto nasce allo scadere, quando l’arbitro assegna il penalty agli azzurri dopo il contrasto in area. Dal dischetto Hojlund non sbaglia e regala al Napoli una vittoria pesantissima. Ma il dopo partita è quasi più acceso dei novanta minuti: a infiammare il dibattito sono soprattutto le parole di Vergara, che a caldo aveva raccontato l’episodio con spontaneità, lasciandosi andare a un’espressione che sui social è stata letta come un’ammissione di furbizia. Da lì, accuse di simulazione e critiche feroci al giovane attaccante classe 2003.

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A prendere posizione, con toni tutt’altro che morbidi, è stato il suo agente Mario Giuffredi, intervenuto ai microfoni di Radio Crc. Difesa netta, senza giri di parole: Vergara, secondo il suo procuratore, non è il tipo di calciatore che cerca il contatto per ingannare l’arbitro. “È un ragazzo che pensa solo a giocare”, ha spiegato Giuffredi, definendo strumentali e vergognose le polemiche nate attorno a una semplice esultanza per un rigore procurato.

Per l’agente, inoltre, il fallo non è in discussione. Il pestone ci sarebbe stato e parlare di invenzione appare incomprensibile, soprattutto in un’epoca in cui il calcio è sorvegliato da una tecnologia sempre più invasiva. Anzi, Giuffredi allarga il tiro e finisce per colpire l’intero sistema arbitrale: troppe persone, troppi strumenti e, paradossalmente, ancora più polemiche. Una nostalgia dichiarata per un calcio più semplice, quello con arbitro e guardalinee, quando gli errori c’erano ma facevano meno rumore.

Nel mirino finiscono anche le prese di posizione di alcuni allenatori, tra cui Gasperini, che aveva appoggiato le critiche emerse dopo la gara. Secondo Giuffredi, nel calcio tutti parlano a seconda della convenienza del momento: prendere un rigore fa parte del gioco da sempre e oggi, con il VAR, simulare davvero è molto più difficile di quanto si voglia far credere.

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