Emanuele D’Apice , presidente del Consiglio di Castellammare di Stabia

Castellammare, presidente del Consiglio Comunale  ringrazia il padre camorrista tra gli appalusi. Interviene il Prefetto.
A Castellammare di Stabia, dopo la nomina a presidente del Consiglio Comunale, Emanuele D’Apice, in un discorso rivolto all’assemblea, nomina e ringrazia il padre, Luigi, noto come “Giggino ‘ ministro”, morto un anno fa e che fu condannato in via definitiva per reati di camorra, era ritenuto affiliato al Clan Cesarano, ricevendo applausi.Il caso è stato esaminato dal coordinamento interforze che si è tenuto a Torre Annunziata, per volontà del prefetto Marco Valentini.

Le parole di Emanuele D’Apice

“Permettetemi di ringraziare mio padre, il mio faro, che mi ha insegnato tutto. I valori, l’educazione, il rispetto. Oggi devo a lui l’uomo che sono”. Così tra gli applausi in consiglio comunale Emanuele D’Apice, consigliere comunale di Castellammare di Stabia dal 2013.  E’ il neo eletto presidente del consiglio comunale. Un ringraziamento classico, ma con un particolare. L’uomo a cui fa riferimento è il pregiudicato Luigi D’Apice, deceduto, ritenuto vicino al clan Cesarano.

Il video di Emanuele D’Apice

Le parole di Sandro Ruotolo sul caso Castellammare

“È inaccettabile quello che è accaduto ieri pomeriggio nell’aula del Consiglio comunale di Castellammare di Stabia – commenta il senatore Sandro Ruotolo. La maggioranza guidata dal sindaco Gaetano Cimmino elegge presidente del consiglio Emanuele D’Apice, figlio del pregiudicato di camorra, deceduto. Luigi D’Apice, conosciuto con il soprannome di ‘o ministro. Questo rappresenta un vero insulto alle istituzioni, alle persone perbene. Il Ministro dell’Interno e il Prefetto di Napoli non devono attendere un minuto in più per la nomina della commissione d’accesso al Comune di Castellammare di Stabia. Come più volte abbiamo richiesto in interrogazioni e question time. Occorre fare chiarezza e capire attraverso la commissione d’accesso se la camorra condiziona le scelte politiche dell’amministrazione”.

 

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