TRIBUNALE FANTASMA, SPRINT FINALE PER GIUGLIANO

attesa per il tribunale metropolitano

GIUGLIANO – Tribunale metropolitano, sprint finale per Giugliano. Si attende in città la risposta del Ministero di Grazia e Giustizia al progetto di project financing trasmesso dal Municipio. E’ l’ultimo di una lunga serie di ostacoli che si frappongono alla costruzione della nuova cittadella giudiziaria. A tre anni dalla sua istituzione, il Tribunale metropolitano resta infatti un miraggio. Ad intralciarne la realizzazione ci si è messo di mezzo il commissariamento del Comune e le precedenti diatribe politiche, che hanno di fatto rallentato il lungo iter burocratico. La realizzazione ex-novo del palazzo di giustizia dovrebbe costare all’incirca 35 milioni di euro. E’ troppo presto, tuttavia, per discutere dei tempi di fabbricazione. L’unica certezza resta per ora la sede: via Pigna.



LA VICENDA
– Il tribunale fu assegnato alla cittadina dopo un duro scontro con Marano, Pozzuoli e Casoria. Il progetto rientrava nelle misure di decongestionamento degli uffici giudiziari delle maggiori città italiane. In particolare prevedeva l’istituzione di nuove procure e due palazzi di giustizia – di cui uno a Giugliano, appunto – con la duplice possibilità di ampliare il circondario dei tribunali limitrofi, riducendo contemporaneamente i circondari metropolitani. La scelta è caduta su Roma – o meglio sulla vicina Tivoli, promossa da sezione distaccata a tribunale – e su Napoli, le città più svantaggiate nel rapporto tra densità di popolazione, dimensione degli uffici giudiziari e cause pendenti. Il tribunale di Giugliano – che sulla carta esiste già dal 1999 – dovrebbe avere come sezioni distaccate Marano e Pozzuoli, ora del tribunale di Napoli, e che permetterà a quest’ultimo una riduzione del bacino di utenza di 835.000 abitanti. I lunghi tempi impiegati per l’assegnazione della sede avevano indotto il Guardasigilli a scrivere alla disciolta amministrazione comunale sollecitandola ad attivarsi, minacciando, altrimenti, di portare il tribunale altrove. Era poi seguita, all’inizio dello scorso anno, la revoca da parte del Csm delle nomine di Luigi Mastrominico come presidente e Roberto Bochicchio come procuratore del nuovo organo giudiziario. I due avevano infatti chiesto di essere assegnati altrove proprio per l’impossibilità di attivare il palazzo di giustizia in tempi rapidi. Recentemente, il sindaco di Marano e quello di Pozzuoli erano tornati a chiedere di rivedere l’assegnazione a Giugliano e a riconsiderare le rispettive offerte.



LO SCONTRO
– L’intricata vicenda del tribunale fantasma acuisce intanto lo scontro tra i poli. A pochi giorni dalla sentenza del Tar che ha confermato lo scioglimento del Consiglio comunale, la Casa delle Libertà e l’Ulivo tornano ad accusarsi reciprocamente per i ritardi. Il centrosinistra di Giacomo Gerlini può contare nel suo attivo l’aver portato il tribunale a Giugliano. Il centrodestra di Antonio Castaldo (l’ultimo sindaco “sfiduciato” dal Consiglio) accusa gli avversari di averne intralciato la successiva messa in opera. Di certo c’è che il palazzo di giustizia ritorna nuovamente in cima ai programmi elettorali dei partiti per le prossime elezioni amministrative.