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sabato, Maggio 18, 2024
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Il futuro è la ‘condivisione attraverso il web’

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Il caso Napster che ha già suscitato polemiche in tutto il mondo, dimostra quanto sia importante condividere le proprie risorse con gli altri utenti del World Wide Web.
Per chi non conosce Napster, è bene fare una piccola premessa: Napster è il nome di un programma che, attraverso Internet (http://www.napster.com), ci da la possibilità di collegarci ad un computer server a sua volta collegato con tutti gli utenti che in quel preciso momento hanno attivato il programma Napster; esso ci consente di visualizzare un elenco di file MP3 che tutti gli utenti dispongono e dopo aver fatto una selezione attraverso i parametri di ricerca, li possiamo scaricare sul nostro computer.
I file MP3 sono la rivoluzione digitale della musica, ovvero, canzoni con la stessa qualità dei brani registrati su CD audio ma di dimensioni ridotte oltre il 90 percento..
Tutto ciò è ritenuto illegale perché, come tutti sanno, le canzoni sono soggette ai diritti d’autore, che nel caso di Napster, vengono totalmente evasi!
Ma pensiamo comunque all’importanza di tale strumento, ai vantaggi che si possono avere da tale tecnologia; con programmi appositi, è possibile trovare veramente tutto quello che ci serve: canzoni, foto, materiale didattico di qualsiasi genere, libri digitali e tutto ciò che si può condividere. Già Internet da solo, con i siti che offre, ci dà la possibilità di trovare un po’ di tutto, ma disporre di programmi specializzati, come Napster per i file audio, è senz’altro un cospicuo vantaggio per tutti gli utenti INTERNET del mondo.
Tornando al fattore ‘illegalità’, penso che l’interpretazione che la legge dà al fenomeno non è proprio esatta! Mi spiego: Napster da solo non fornisce le canzoni, ma solo lo strumento per mettere in collegamento gli utenti che dispongono sui loro Hard Disk di file audio in formato MP3; insomma sarebbero gli utenti a comportarsi in modo illegale; ma anche qui può sorgere qualche dubbio: un file (dati o audio che sia) è una sequenza di BIT, solo il fatto che viene chiamato MP3 gli dà gli attributi di file audio, quindi se io (utente) rinomino il file da MP3 a (per esempio) TXT non sto più fornendo un file audio, ma bensì un file di testo; quindi sarà l’utente finale a rinominare il file da TXT a MP3 rendendolo nuovamente un file audio. In tal modo, l’azione illegale vera e propria non c’è stata: io utente, ho fornito un file di testo, non un file MP3!
Tutto ciò dimostra che proibire questo tipo di programmi, è stupido, inutile e perfino ridicolo. Perché i siti in cui si condividono gratis musica, immagini e film, rappresentano il futuro del Web.

Di seguito vi suggerisco alcuni link dove potete trovare informazioni su programmi analoghi a Napster:

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http://www.napigator.com
http://www.pointera.com
http://www.filepool.com
http://www.bigredh.com
http://freenet.source.forge.net

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