“In questa maggioranza oramai c’è tutto e il contrario di tutto, litigano ogni giorno mentre la città affoga tra mille problemi”. Il capogruppo del Pd Nicola Pirozzi stigmatizza il comportamento dei consiglieri di maggioranza che hanno chiesto di azzerare la giunta e formare un esecutivo formato da politici locali: “Sono mesi che avanzano questa proposta al sindaco che però pare non ascoltarli e andare diritto sulla sua strada. Quest’esecutivo va avanti con una certa ambiguità, da un lato sono state azzerate le deleghe ai consiglieri comunali, dall’altro c’è qualche consigliere che continua ad esercitare le deleghe. Vogliamo sapere a che titolo – continua Pirozzi – queste persone continuano a prendere decisioni in nome dei giuglianesi. Fin dal primo giorno abbiamo criticato l’istituto del consigliere delegato. E’ una figura ambigua dal punto di vista giuridico, inoltre bocciamo l’operatività di coloro che si sono occupati dei problemi della città. Non riescono a prendere una decisione, intanto in città i problemi aumentano ogni giorno. L’avvio della differenziata si è rivelata un flop, le strade sono sporche di rifiuti. Questa maggioranza è allo sbando, chi non è d’accordo abbia il coraggio di ammettere il fallimento e firmi con noi una mozione di sfiducia in modo da mandare il sindaco a casa”. Anche secondo il consigliere della lista civica Giugliano per la Vita Domenico Taglialatela l’mministrazione dovrebbe risolvere il problema dei consiglieri delegati: “Purtroppo devo ammettere che quel beneficio che si auspicava potessero portare le figure dei consiglieri delegati non c’è stato, la novità non ha portato nessun beneficio alla città. La verifica chiesta dalla stessa maggioranza non c’è stata, nonostante siano state azzerate le deleghe ai consiglieri anche se qualcuno continua ad esercitare, non so a che titolo, tale ruolo. Manca il confronto con l’opposizione sui temi importanti della città, i giuglianesi si aspettavano un miglioramento quantitativo e qualitativo dei servizi che in realtà non c’è stato”.
E la minoranza: «Litigano mentre la città affoga»
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