Via vai di persone nell’ufficio del settore Ambiente al quinto piano del palazzo comunale. Il motivo? Molti dei 18mila nuclei familiari che lo scorso dicembre hanno ricevuto il kit per la raccolta differenziata hanno terminato le buste consegnate dalla ditta. Secondo gli operatori della San. Eco dovrebbe essere l’amministrazione a dotare i cittadini delle nuove buste, essendo la società obbligata solo “ad avviare il servizio con la distribuzione delle prime scorte”. Così i cittadini che hanno chiamato la ditta in questi giorni sono stati ‘dirottati’ al Comune. Tutto all’insaputa del dirigente del settore Ambiente che si è ritrovato a spiegare ai cittadini che non è l’Ente ma bensì la San. Eco a dover comprare gli shopper biodegradabili, invitando gli utenti a servirsi delle buste distribuite ei supermercati. “Noi non abbiamo soldi, paghiamo ogni mese un canone mensile 1,2 milioni di euro alla ditta per gestire il servizio di igiene urbana, compreso la raccolta differenziata. Non vedo perché dovrebbe essere l’amministrazione a pagare le buste” – commenta il dirigente De Stefano che da poco più di un mese ha preso il posto di Pizzuti. “Nei prossimi giorni invierò una comunicazione ufficiale alla San.Eco per chiarire una volta per tutte questa vicenda. Capisco le rimostranze dei cittadini, devono venirci incontro e della massima collaborazione da parte di tutti per risolvere le criticità. Per questo li invito ad usare le buste biodegradabili distribuite dagli esercizi pubblici”. Una richiesta che però non è stata ben accettata da molti cittadini giuglianesi. “Non solo conviviamo da anni con discariche, non solo paghiamo la Tarsu più alta d’Italia per l’incapacità dei nostri amministratori, non solo abbiamo dovuto attendere tanti anni per veder avviata la raccolta differenziata, ora dobbiamo pagare anche le buste” – afferma Anna – . “Non capisco se si tratta di incapacità o se ci stanno prendendo in giro”.
Differenziata: kit esauriti, via vai al Comune
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