“Con un canone mensile di 1,2 milioni di euro percepito dalla ditta e con circa 280 addetti attualmente al lavoro la città di Giugliano dovrebbe essere uno splendore invece è sporca e il servizio di raccolta differenziata funziona a singhiozzo”. Questo il commento di Vincenzo Pirozzi, sindacalista Ugl che si sta occupando da qualche mese della questione rifiuti. “Riguardo alla questione delle buste credo debba essere la ditta a provvedere all’acquisto visto il canone che ricevono mensilmente. Purtroppo il servizio di igiene urbana è disorganizzato e in futuro non vedo miglioramenti. Ad oggi non vi è ancora la necessaria chiarezza tra le due aziende che costituiscono l’Ati, per cui ognuno tira acqua al proprio mulino, generando a volte anche delle odiose discriminazioni tra i circa 280 lavoratori. Ci vuole subito chiarezza, servono dirigenti competenti e capaci che siano in grado di gestire le risorse e le necessarie attrezzature e mezzi per coprire tutto il territorio giuglianese. La raccolta differenziata – continua Pirozzi – non è mai partita perchè non vi è stata un’amministrazione negli ultimi dieci anni nè tantomeno qualche assessore all’Ambiente che abbia saputo controllare e pretendere dalle aziende vincitrici dell’appalto un serio servizio di raccolta differenziata. Le numerose ditte che si sono succedute negli ultimi anni, hanno pensato e pensano solo ad intascare il canone mensili”.
L’Ugl: «Il Comune paga 1 milione e 2, ma la città è sporca»
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