Ancora manifesti. Questa volta è la Confesercenti a tappezzare le mura della città con un messaggio rivolto ai cittadini, ai commercianti in particolare e all’amministrazione comunale. Secondo il manifesto, l’associazione di categoria avrebbe “bloccato” un’attività pianificata dall’amministrazione comunale. La cosiddetta “Arte e Mestieri (Mercatino delle pulci)”. A dire degli esponenti della Confesercenti, tale manifestazione in programma tutti i sabato e le domeniche non sarebbe stata altro che una “Iniziativa pseudo culturale” e quindi bloccata per evitare (forse) di danneggiare cittadini e commercianti. Allo stesso tempo però gli esponenti della Confesercenti hanno avuto cura di “ringraziare l’amministrazione comunale per la sensibilità dimostrata” (?) e, in fondo, tra parentesi il messaggio “Sicuri che non vi sia un seguito…” come a voler dire “il caso è chiuso”.
A quanto pare, la Confesercenti qualianese fa riferimento alla manifestazione annunciata dall’amministrazione comunale con un comunicato inviato dello staff del sindaco di Qualiano, che si sarebbe dovuta tenere a partire dallo scorso 6 febbraio in Via Di Vittorio, ma dalle segnalazioni giunte presso la nostra redazione, tale manifestazione non si sarebbe mai svolta. Si tratta della “Mostra Mercato Città di Qualiano” (leggi l’annuncio). L’iniziativa secondo il sindaco Onofaro, sarebbe stato il contributo dell’amministrazione comunale di Qualiano alla ricorrenza dei 150 anni dell’unità d’Italia. Un’iniziativa colma di buoni auspici. A leggere la nota stampa inviata dallo staff del primo cittadino qualianese, la kermesse avrebbe allietato i cittadini anche con musica dal vivo, con stand nelle piazze e nelle strade della città. Il malumore di moltissimi cittadini nasce anche a causa del mancato avviso di sospensione della manifestazione: «Ci eravamo recati in Via Di Vittorio il 6 febbraio scorso con famiglia a seguito – spiegano un gruppo di cittadini che ci hanno scritto per segnalarci l’episodio – la nostra sorpresa di non trovare nulla è diventata rabbia per il modo in cui ci siamo sentiti trattati». Intanto l’annullamento della kermesse è stato segnalato alla cittadinanza solo grazie al manifesto dell’associazione di categoria dei commercianti, dallo staff del sindaco non è giunta nessuna nota di rettifica.
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