HomePoliticaAntonio Guarino si dimette dalla carica di coordinatore di Sel

Antonio Guarino si dimette dalla carica di coordinatore di Sel

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Antonio Guarino si dimette dalla carica di coordinatore cittadino di Sinistra ecologia e libertà. Di seguito la lettera che chiarisce i motivi di una scelta scaturita all’indomani dell’ultimo direttivo del partito. L’ex coordinatore del partito di Vendola non risparmia critiche al Pd di Marano (“un partito drammaticamente muto, chiuso al confronto”) e, nel contempo, pone l’accento sulla mancata alleanza con l’ex sindaco Mauro Bertini. Un accordo caldeggiato dallo stesso Guarino e sfumato – come sottolinea lo stesso esponente di Sel – “senza avere verificato la sua reale praticabilità, sia nei termini di una nostra visibilità politica nella coalizione sia sul piano del confronto, che ritengo centrale, tra le idee sul futuro della città”.


Carissimi compagni,

le mie dimissioni come coordinatore di Sinistra Ecologia e Libertà di Marano di Napoli vanno viste come presa d’atto che la linea politica, la mia sintesi, frutto di un percorso da noi tutti intrapreso qualche mese fa, alla luce dell’ultima assemblea degli iscritti del giorno 14 marzo 2011, è stata messa in minoranza. La democrazia è il valore principale in cui noi tutti crediamo. In tale riferimento di valori, io, come espressione della minoranza, prende atto di tale volontà e lascio alla maggioranza la direzione del percorso da essa indicato. Non ci sono state rotture, come qualcuno erroneamente ha dichiarato pubblicamente, tale valutazione può essere applicata ad altri modelli che sono lontani dalla nostra visione del mondo e dalla nostra organizzazione politica. Lontani dalla “monarchia assoluta” berlusconiana dove la minoranza viene considerata nemico e quindi espulsa, vedi Pdl e la questione Fini. Lontani, anche, dalla logica delle bande, pratica che si evidenzia nei comportamenti del Pd napoletano e in particolare in quello di Marano, dove non si prendono decisione democratiche e non si capisce chi e per conto di chi esprime posizione o attacca pubblicamente manifesti come “Attenti a quei due” o a un mese dalla presentazione delle liste propone le Primarie degli uomini. La domanda è: qualcuno ha capito quale è la posizione di maggioranza nel Pd? E ancora: chi rappresenta la maggioranza nel Pd? Il Pd è un partito drammaticamente muto, chiuso al confronto politico-programmatico, incapace di una riflessione critica sulla propria esperienza amministrativa, estremamente autoreferenziale. Cari compagni, le regole democratiche vanno considerate anche, in generale, nel rapporto di fiducia tra le parti e in particolare tra gli organi direzionali di un partito e gli iscritti. Il mandato da voi conferitomi di verificare la possibilità di un’alleanza con Mauro Bertini è stato revocato, a mio avviso, senza avere verificato la sua reale praticabilità, sia nei termini di una nostra visibilità politica nella coalizione sia sul piano del confronto, che ritengo centrale, tra le idee sul futuro della città. La democrazia certo non è un sistema semplice, ha bisogno di tempo, di riflessioni continue ma anche di scelte e di responsabilità. Diritto-dovere della minoranza è quello di prendere atto della volontà della maggioranza e di contribuire in modo critico e costruttivo sulle sue scelte. Diritto-dovere della maggioranza e sviluppare il suo progetto, il suo percorso politico e rispettare i contributi critici della minoranza. Le mie dimissioni, pertanto, vogliono essere, oltre che una presa d’atto della volontà della maggioranza, un atto di chiarezza politica. Chiarezza che ritengo necessaria in questi tempi oscuri.

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Buon lavoro compagni

Antonio Guarino

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