HomePoliticaIl Pd scioglie la riserva e punta sul sindaco uscente

Il Pd scioglie la riserva e punta sul sindaco uscente

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La fumata bianca è arrivata. Dopo gli scontri a distanza con i partiti del centrosinistra, il divorzio dall’Udc e i malumori nella base, il Partito democratico ha ufficializzato il proprio candidato sindaco. Sarà il primo cittadino uscente Salvatore Perrotta, attualmente alla guida di una coalizione composta da Pd, Udc e Sel. L’annuncio nella giornata di ieri, al termine dell’ennesimo direttivo e dopo lunga serie di incontri tesi ad avvicinare le distanze tra chi, all’interno e all’esterno del partito di Bersani, non aveva fatto mistero di gradire un candidato alternativo per favorire il dialogo tra le forze del centrosinistra e chi invece, in nome della coerenza, era favorevole alla ricandidatura Perrotta. Un’operazione mal riuscita o riuscita soltanto in parte, se è vero che l’Udc ha da tempo optato per il cambio di rotta ed è ormai prossima all’accordo con il Pdl (il candidato sindaco sarà Ferdinando Scotto), Sel aveva invocato segnali di discontinuità e pare intenzionata a correre con un proprio candidato, ma soprattutto se si tiene conto degli strascichi polemici che hanno contrassegnato le ore successive all’annuncio della riproposizione di Salvatore Perrotta. Nei giorni scorsi, per dirimere la querelle, era intervenuto anche il responsabile degli enti locali del Pd, Franco Casillo, che aveva suggerito agli iscritti di promuovere un referendum interno. Una conta che – forse per non rendere ufficiale la spaccatura all’interno del partito – non è stata effettuata. I titoli di coda, insomma, calano su una vicenda che ha tenuto banco per mesi. E ora Salvatore Perrotta – che si era reso disponibile a fare un passo indietro nel caso in cui l’asse portante della coalizione non fosse stato composto da Pd e Udc – potrà dare il via alla campagna elettorale. “Il partito ha fatto una scelta nel segno della coerenza e della continuità – spiega il segretario cittadino, Francesco Amitrano – ma prendiamo atto della posizione manifestata da alcuni nostri esponenti, che nel corso dell’ultimo direttivo hanno posto l’accento sulla necessità di trovare un nome alternativo su cui potessero convergere anche altre forze del centrosinistra”. Il quadro delle candidature, a 55 giorni dalle elezioni, appare ormai chiaro: per l’area moderata correranno Mario Cavallo (“Per una nuova Marano” e Noi sud) e l’avvocato Ferdinando Scotto (Pdl-Udc); per quella progressista Salvatore Perrotta (Pd) e l’ex sindaco Mauro Bertini, in corsa con L’Altra Marano, Idv, Federazione della sinistra e “Città in movimento”. Resta da definire la posizione di Sel, Verdi, Api, Fli, Mpa e Italia popolare.
(Il Mattino)

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